Filippine Telefonata dell’italiano rapito: «Stiamo bene»

I tre operatori della Croce Rossa internazionale sequestrati da tre settimane in un’isola del sud delle Filippine (fra i quali l’italiano Eugenio Vagni) hanno fatto una breve telefonata sabato scorso, 24 gennaio, al loro ufficio di Manila, per dire che stanno bene. Lo ha reso noto la Croce Rossa. «Le loro voci erano calme e tranquille e speriamo che questo sia un segno positivo», ha spiegato un portavoce. Eugenio Vagni, 62 anni, tecnico originario di Montevarchi (Arezzo), è stato rapito il 15 gennaio scorso, nell’isola di Jolo insieme ai colleghi Andreas Notter, svizzero di 38 anni, e Mary Jean Lacaba, filippina di 37.