Filippo Confalmi, l'artigiano milanese che risolve i gialli

Nasce un nuovo eroe dei fumetti: nessun superpotere ma tanta voglia di lavorare e affrontando la crisi economica con ottimismo. Il suo hobby? Scovare i criminali

La Confartigianato Alto Milanese ha presentato al salone milanese Cartoomics «Filippo Confalmi», un artigiano che – sotto il segno dell'avventura illustrata – si propone come testimonial degli artigiani italiani, che si vuole raccontare attraverso strisce e tavole a fumetti la vita del mondo dell'artigianato. Problematiche di diverso tipo, aspettative, sviluppo, temi sociali ma anche semplice quotidianità, perché Filippo non è un supereroe, è un cittadino normale, semplice, con una forte coscienza ambientalista e animalista, che svolge un mestiere speciale: non un supereroe dai poteri inspiegabili, ma un eroe del quotidiano con molto intuito, arguzia, sensibilità, curiosità costruttiva, apertura verso il mondo e il diverso da sé. Un mix di doti che a volte lo trasformano…
È un artigiano del «sistema casa» che ha ereditato dal padre una piccolo laboratorio e abita in una cittadina di provincia del nord Italia, nella quale è abbastanza conosciuto. Estroverso con il mondo non lo è molto nella vita privata. Ha l'istinto del volontario: quando c'è da dare una mano al prossimo lui c'è.
Filippo oltre alla passione per il suo lavoro, per il mare, la pizza, i flipper e il cioccolato ha un'altra grande passione i gialli e tutto ciò che rientra nell'affascinante mondo dell'investigazione. Infatti, adora le serie tv come CSI, NCSI, Number, i vecchi film di Maigret e quelli più moderni con Luca Barbareschi nei panni del commissario Soleri e, naturalmente, Montalbano. Inoltre, non disdegna i gialli di un tempo e il filone del mistery storico di matrice anglosassone con i commissari e poliziotti creati da Anne Perry e ambientati nella Londra vittoriana.
Filippo è curioso e affascinato da tutto quello che non conosce. Tanto che, quando viene chiamato per interventi urgenti, spesso e involontariamente, si ritrova sulla «scena di un crimine», per porte forzate, finestre divelte e molto altro ancora e, visto che i gialli sono la sua passione, eccolo trasformarsi in detective.
Sì, perché al di là di tutto, Filippo è un artigiano che come la maggior parte degli artigiani, lavora e affronta i problemi quotidiani: il lavoro in nero, un amico che si perde con la passione del gioco, l'usura, l'adeguamento alle normative, le regole da rispettare e quelle non rispettate, la concorrenza oltre alla crisi che spaventa tutti e tutto.
I misteri di Filippo Confalmi, se in un primo momento possono sembrare complicati, in realtà, si risolvono grazie all'intuizione di Filippo ma, soprattutto, alla perizia del saper fare artigiano, che permette di trovare le risposte per risolvere "il caso".
Filippo nasce dall'idea di Patrizia Lia e Giovanna Mazzoni, disegnato da Fabrizio De Fabritiis, per comunicare con i nuovi artigiani, i giovani. Occorre «parlare» come loro per trovare una nuova linea di contatto per mettere in comunicazione e avvicinare un'Associazione come Confartigianato agli artigiani del futuro. Il fumetto con la creazione di un mondo «parallelo» e di fantasia permette di attingere a quel grande bacino umano – rappresentato dagli artigiani – e raccontarlo con fantasia e ottimismo cercando di trasmettere un messaggio carico di quella inventiva, creatività e genialità che è racchiusa nel «saper fare» di ogni artigiano. Un saper fare, non solo nella propria arte, ma anche nel saper fare associazione che con Filippo Confalmi, si trasforma in saper raccontare. Buona lettura.