Filippo Rinaldi

Nato a Lu Monferrato, in provincia di Alessandria, studiò nel collegio salesiano di Mirabello, dove s. Giovanni Bosco ne intuì la vocazione e lo incoraggiò. Il Rinaldi si decise solo verso i vent'anni a seguire il consiglio del santo e fu nel 1882 che divenne sacerdote. Sotto la guida di don Bosco diresse un collegio a Torino prima di essere mandato in Spagna a Barcellona, dove grazie a lui si diffuse la congregazione salesiana in terra iberica. Morto il fondatore, il di lui successore, il b. Michele Rua, nel 1901 lo fece rientrare a Torino come vicario generale. Fu in special modo confessore del ramo femminile dei salesiani, le Figlie di Maria Ausiliatrice. Fu sempre lui a creare la comunità delle Volontarie di Don Bosco. Nel 1922, morto il successore del b. Rua, Paolo Albera, toccò al Rinaldi la carica di rettore maggiore. Sotto la sua direzione si ebbe un notevole incremento delle missioni salesiane e un aumento considerevole del numero delle case religiose della congregazione. Fondò oratori, promosse i cosiddetti cooperatori salesiani e le federazioni, ormai mondiali, di ex allievi dei salesiani. Si fece anche promotore del monumento a Torino a Don Bosco, che venne ufficialmente beatificato nel 1929. Purtroppo nella voce che riguarda Filippo Rinaldi sull'Appendice I alla Bibliotheca Sanctorum non è riportato, chissà perché, né l'anno di nascita né quello di morte. C'è solo una sua foto che lo mostra molto anziano, segno che morì di vecchiaia e in là con gli anni. Certo, da un'opera in molti volumi di solito rigorosi ci si sarebbe aspettati qualche data in più.