Fill punta sul superG per lanciare l'Italia

Grande entusiasmo per la Coppa del mondo di sci che approda oggi in Val Gardena. Peter Fill sarà uno dei protagonisti del superG di oggi. Per le donne supercombinata a Saint Moritz

Val Gardena - C'è tanta neve, c'è tanto entusiasmo attorno alla coppa del mondo che oggi approda in Italia, ma c'è poco ottimismo nel clan azzurro, perché la Saslong non è la pista di Peter Fill e nemmeno quella di Heel o di Innerhofer. A guardare i tempi delle due prove di allenamento, dominate dal canadese Eric Guay, c'è poco da stare allegri: i nostri discesisti sono ben lontani dai migliori. Orfani di Ghedina, che qui ha vinto quattro volte, Fill e compagni si sentono un po' in un angolo, ma se proprio devono puntare a qualcosa pensano al superG che oggi aprirà il lungo programma distribuito fra Val Gardena (domani discesa) e Alta Badia (domenica gigante, lunedì slalom).

Nell'ultimo superG disputato a Beaver Creek Innerhofer finì quarto con l'influenza, Fill ha sciato bene a Val d'Isère venerdì scorso in supercombinata, i favoriti però sono altri, su tutti Hermann Maier, primo e secondo nelle due gare fatte finora, Svindal, vincitore a Beaver Creek, e Miller, che dopo una serie incredibile di ko ha tanta voglia di rifarsi.

In questo fine settimana le buone notizie per l'Italia potrebbero arrivare anche da St. Moritz, dove si disputeranno tre gare della coppa femminile, supercombinata oggi, discesa domani e superG domenica. Nadia Fanchini in prova è andata bene, due volte 2° tempo, e domenica per la prima volta partirà con il pettorale rosso di leader di superG. Queste gare saranno cruciali per capire fino a che punto è migliorata come regolarità, come capacità di adattarsi ad ogni tipo di pista e di neve.

Una dote rara, una dote da grandi campioni, una dote che vorrebbe tanto avere Peter Fill, che invece non ha mai trovato un buon feeling con la pista gardenese, a pochi chilometri da casa sua: «Sarebbe un sogno per me andare forte qui, con la mia gente a fare il tifo, ma purtroppo finora non ci sono mai riuscito». Ma c'è sempre una prima volta, del resto, chi avrebbe scommesso su una sua vittoria a Lake Louise?