Film del 1910 per rileggere l’Inferno di Dante

L’Inferno di Dante. Una poesia tanto prorompente, da aver trovato espressione perfino in un film muto. La pellicola omonima, del 1910, verrà proiettata stasera alle 21 in Galleria per la rassegna «Apertamente». Un tuffo nel passato, per cimentarsi una volta di più con il genio del poeta eterno. Stavolta nella versione suggestiva dei tanti fotogrammi accelerati in bianco e nero, firmati agli albori della cinematografia dai registi Giuseppe Berardi e Arturo Busnengo. Sullo schermo, le scene più celebri dell’«Inferno» interpretate dalle espressioni enfatiche degli attori, quando ancora il cinema non aveva voce. Il restauro della pellicola originale è stato finanziato dal Gruppo Bayer e realizzato sotto la direzione artistica del regista Ettore Pasculli. La proiezione sarà anche occasione di un dibattito sul rapporto tra parola e immagine. Interverranno, oltre a Pasculli, il direttore comunicazione di Bayer Daniele Rosa, l’autore della nuova colonna sonora Damiano Danti, e Mario Giacomo Dutto, direttore generale Usr.