Il film di Amelio e un’isola «senza barriere»

Alessandra Miccinesi

Cinema senza barriere all’isola Tiberina e proiezione del toccante film di Gianni Amelio Le chiavi di casa. Non poteva esserci scelta migliore del film presentato a Venezia nel 2004 e interpretato da Kim Rossi Stuart nel ruolo di un padre che tenta di recuperare il suo rapporto col figlio disabile, visto che la quarta serata dedicata alla Comunità di Sant’Egidio, questa sera «all’Isola del Cinema», sarà dedicata proprio ai diversamente abili. Uno sguardo sempre più attento e sensibile alle problematiche quotidiane che riguarda i portatori di handicap, costretti ad aggirare quotidianamente odiosi sbarramenti (uno su tutti, le barriere architettoniche), e un aiuto finalmente concreto: il primo e unico ascensore sul Tevere, realizzato grazie al sostegno dell’Assessorato alle Politiche ambientali e agricole. A salutare questa XII edizione dell’«Isola del Cinema», per scelta del direttore artistico Giorgio Ginori e il supporto della Comunità di Sant’Egidio, verrà quindi installato uno speciale ascensore progettato dall’architetto Fabrizio Vescovo. Mezzo che consentirà a chiunque - mamme con i passeggini, anziani, disabili - l’opportunità di scendere sugli argini dell’isola Tiberina per una rilassante passeggiata. O magari per partecipare agli eventi che ogni sera colorano la manifestazione dell’Estate Romana che vedrà proprio questa sera l’esposizione di una mostra di quadri realizzati da disabili. Alle ore 21 poi la Sala Visconti accenderà lo schermo con il bel film di Amelio Le chiavi di casa. Una pellicola interpretata, oltre che da Kim Rossi Stuart, Charlotte Rampling, e Pierfrancesco Favino, da un eccellente Andrea Rossi. Commovente ma non lacrimevole, tantomeno pietosa, la pellicola si ispira al romanzo di Giuseppe Pontiggia Nati due volte. E, come tutti i film di Gianni Amelio, punta l’obiettivo della macchina da presa sul difficile rapporto genitori-figli. Il film racconta la storia di Paolo (Andrea Rossi), quindicenne disabile dalla nascita a causa di complicazioni sorte durante il parto. Cresciuto dagli zii perché il padre (Kim Rossi Stuart), una volta saputa la verità non è stato in grado di accettarne la diversità, Paolo si reca a Berlino per sottoporsi a delle visite specialistiche. A sorpresa, ad accompagnare il ragazzino in Germania, sarà proprio il padre.