Una «film commission» per Roma

Roma, il Lazio e il mondo del cinema sono uniti da un legame storico e profondo. A tal punto che non sarebbe esagerato guardare alla capitale e alla regione come a una specie di «Hollywood nostrana». In questa parte del Paese si concentra il 69% delle imprese cinematografiche e audiovisive. Solo durante lo scorso anno, tra Roma e il Lazio sono state girate circa 520 opere audiovisive, di cui 44 film italiani, 8 stranieri, 27 fiction, 129 spot pubblicitari e, in media, ogni giorno dell’anno ci sono 40 set aperti.
La stima è che tra un terzo e la metà dell’intera produzione cinematografica nazionale venga realizzata nella regione. A una presenza così marcata dell’industria cinematografica corrisponde poi un alto gradimento da parte del pubblico: è il Lazio la regione italiana in cui si va di più al cinema, con 17 milioni di biglietti venduti nel 2004. Questi e altri dati, elaborati dall’Istituto italiano per l’industria culturale (Isfol), mostrano in tutta la sua evidenza l’importanza economica e sociale del settore. Ed è per sostenerlo e favorirne la crescita che la giunta regionale punta a istituire nel 2006, insieme con il Comune, la Provincia di Roma e le altre province laziali, una «Film Commission di Roma e del Lazio», vale a dire una fondazione a prevalenza pubblica che accorpi le tre già esistenti e che assolva alcuni compiti, tra cui quello di incentivare le imprese nazionali e straniere del comparto a investire e produrre in quest’area. Tra punti in cui si articola la proposta legislativa anche il sostegno alla produzione; la digitalizzazione di alcune sale; la realizzazione di un «piano regolatore» delle sale cinematografiche.