Film, disco e show in radio Ligabue è uno e trino E trasforma in «kolossal» anche l’autocelebrazione

RomaDi sé Luciano Ligabue dice sempre: «Ho scelto questo mestiere per poter fare i concerti». E l’esibizione dal palco resta senza dubbio la sua arma migliore. Si vede che lì è più a suo agio. In fin dei conti è un musicista d’altri tempi, attaccato com’è alle seduzioni più genuine e istintive dell’arte musicale. Eppure sarà proprio il suo ultimo show a fare da apripista a un nuovo genere: il concertone sul grande schermo e per giunta in 3D. Ligabue Campovolo - il film 3D uscirà il prossimo 7 dicembre grazie a Medusa che lo distribuirà in oltre 300 copie. Il successo ottenuto negli ultimi due anni, tra tour negli stadi (2010), Premio Tenco (2011), cd nuovi (Arrivederci mostro nel 2010) e ripubblicati (tutti in classifica contemporaneamente quest’anno), ha convinto sia i vertici di Medusa che la rockstar di Correggio che il concertone del 16 luglio scorso poteva diventare materia per un film.
E così Campovolo 2.0, già evento musicale dell’anno, ottiene adesso una coda cinematografica che moltiplicherà - ne siamo sicuri - il successo di Ligabue. Però il rischio che si tratti di una colossale autocelebrazione è dietro l’angolo. Basti notare che da oggi in tutti i negozi di dischi è in vendita anche il triplo cd dello spettacolo (con l’aggiunta di tre preziosi inediti, uno dei quali Ora e allora è già uno degli hit del circuito radiofonico). La Warner non si è risparmiata: tutto il concerto da riversare significava confezionare almeno un cd triplo. Ma per soddisfare il grande pubblico del Liga lo sforzo val bene una messa! D’altronde lo dice sempre anche il diretto interessato con una punta d’orgoglio. «Il mio è il pubblico più bello». Salvo poi aggiungere, per non essere frainteso, «siete voi giornalisti ad avermelo fatto notare». Il suo pubblico, insomma, se lo sa coccolare per bene. Tanto da accompagnarlo personalmente all’anteprima romana del film con un treno che, partito da Milano alla volta della capitale, ha fatto tappa a Bologna raccogliendo in tutto oltre 400 fan estasiati dall’occasione più unica che rara di viaggiare con il proprio beniamino. Autocelebrativo o meno, il Liga fa qui la parte della gallina dalle uova d’oro. La Medusa ne fa un fenomeno da box office, la Warner alza l’asticella per vedere l’accoglienza dei suoi fan alla nuova imperdibile strenna natalizia, e anche la Rai non vuole essere da meno. Ed è così che, in questo momento magico, inizia la nuova avventura radiofonica di Ligabue targata RadioDue. Un ritorno alle origini si potrebbe sussurrare, visto che Luciano Ligabue esordì proprio come speaker di una delle prime radio libere emiliane. Ligabue, ora e allora è il titolo del programma in onda da lunedì 28 a venerdì 9 dicembre alle 19.50. Stimolato e imbeccato dai suoi compagni in studio (il fratello Marco e il manager Claudio Maioli), Ligabue parlerà di oggi e di ieri raccontando il «suo» rock, i suoi fan, gli amici e i suoi stessi miti musicali. Insomma tutto il Liga, in ogni verso e in ogni modo. E non perda le speranze il pubblico che ha amato i suoi due film. «Tornare dietro la macchina da presa? Certo che lo farò, prima o poi - spiega la rockstar emiliana che ha già all’attivo Radiofreccia e Da zero a dieci - sto solo aspettando che mi nasca dentro l’urgenza di raccontare una nuova storia».