Film e mostre, in città va in scena l’Unità d’Italia

A bordo dei tram saranno proiettate pellicole storiche e i milanesi
dovranno frugare nei bauli a caccia di ricordi. L’assessore Cadeo
presenta il progetto per celebrare la ricorrenza e ripercorrere la
storia quotidiana della città

Monumenti illuminati, mostre in 3D e film proiettati sui tram e nelle vie in cui sono stati girati. Così Milano ricorderà Milano e celebrerà il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Venerdì l’assessore all’Arredo urbano Maurizio Cadeo presenterà, con un’informativa, il progetto alla giunta comunale e chiederà la collaborazione dei colleghi assessori per realizzare il ventaglio di iniziative pensate: idee che coinvolgono il mondo della cultura, della scuola e del volontariato. «Le celebrazioni dell’anno prossimo - spiega Cadeo - saranno tantissime. Io vorrei ricordare Milano coinvolgendo i milanesi». Già, perché ognuno sarà chiamato a frugare nei vecchi cassetti e nei bauli dimenticati in cantina per cercare fotografie ingiallite, oggetti di inizio secolo, reperti di ogni sorta da esporre in una mostra comune che ripercorrerà la storia della città fino ad oggi.
Idem con il cinema. «Milano - puntualizza l’assessore - è stata scenario di un’infinità di pellicole. Ha fatto da sfondo ai film del Neorealismo e a quelli più recenti». L’idea è quella di installare dei teli negli angoli, anche non famosi, in cui sono state girate alcune tra le scene più celebri del grande schermo e proiettare le pellicole: quelle in bianco e nero e quelle a colori. Dagli «Uomini che mascalzoni» degli anni Trenta a «Chiedimi se sono felice» di Aldo Giovanni e Giacomo, da Totò in piazza Duomo ad Adriano Celentano, dalle opere di Olmi a quelle di Soldini. E si scoprirà che tanti scorci, tanti angoli nascosti della città sono rimasti identici a un secolo fa. Non solo, a bordo di un tram si potranno attraversare i luoghi dei set cinematografici mentre si guardano le scene girate in passato. Nel progetto sono coinvolti anche attori e registi che incontreranno i cittadini per raccontare aneddoti e curiosità sulle pellicole made in Milano.
«Mi rendo conto che il progetto è ambizioso e il tempo per metterlo in atto è poco - ammette Cadeo - ma se ci impegniamo e lavoriamo tutti, per la prossima primavera saremo pronti». Anche le scuole saranno chiamate a partecipare alla celebrazione dell’Unità in chiave milanese. Gli alunni fotograferanno la città ed esporranno i loro scatti in una mostra. Non solo, in occasione dell’anno europeo del volontariato, sarà organizzata anche una raccolta di fondi nelle scuole medie e superiori per sostenere gli anziani soli attraverso le organizzazioni di volontariato.
«Milano ricorda Milano» anche attraverso la tecnologia: sono allo studio diversi percorsi turistici guidati dal cosiddetto «qrcode» (il sistema per memorizzare informazioni da leggere sui cellulari o sugli smartphone), webcam per vedere sul pc le opere d’arte in tre dimensioni. Il progetto sarà a costo zero per il Comune: è già partita la macchina per cercare sponsor privati che finanzino le iniziative.