Film e musica illegali: chiuso il sito pirata

Ormai era dinventato la Mecca degli internauti. Meglio, dei pirati del web. Un sito specializzato per scaricare musica e film illegalmente, ma con tanto di pubblicità sulla piazza dei social network. Un patrimonio finito nel mirino della Procura e degli investigatori del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza, che - con l’ausilio tecnico della Federazione contro la pirateria musicale - ieri ha chiuso un portale che dava accesso a un database da 35mila file.
Le fiamme gialle hanno denunciato ai magistrati un cittadino italiano - nato a Ferrara - per violazione della legge sulla protezione del diritto d’autore. Era lui, secondo l’accusa, a percepire somme di denaro erogate mensilmente dalla pubblicità inserita sul portale internet, e sempre lui era il destinatario di donazioni (attraverso un sistema di pagamento elettronico) spontaneamente elargite da tutti quelli che gradivano la possibilità di scaricare gratuitamente dalla rete brani e film in realtà tutelati da copyright.
Il sito era ormai diventato un punto di riferimento nel panorama nazionale dei navigatori del web per lo scambio illegale di files, arrivando a contanre più di 50mila utenti registrati. Attraverso un forum di discussione, suddiviso per aree tematiche, si accedeva ai numerosi link riguardanti film, serie tv, musica, videogiochi, programmi e applicazioni informatiche, riviste e periodici in formato digitale, in lingua italiana ed inglese. Tutti a portata di un click. I contenuti del sito, poi, erano promossi e diffusi su internet attraverso noti canali di social network.
Solo pochi giorni fa, la guardia di finanza aveva sequestrato un altro sito (creato nel marzo scorso e ingradoi di raggiungere i 400mila contatti in sei mesi), dal quale gli internauti potevano scaricare film, molti dei quali apppena presentati al Festival di Venezia e non ancora distribuiti nelle sale, oltre a brani musicali. Qualche titolo? «Blood out», «L’alba del pianeta delle scimmie», «Cowboys and aliens», «Take me Home tonight». Più di un’anteprima. E a costo zero.