Film Festival, la carica dei 100mila

Cinema indipendente di qualità, e una città disposta ad accoglierlo a braccia aperte. La formula del Milano Film Festival - giunto alla dodicesima edizione e pronto ad occupare tre location, il Teatro Strehler, Parco Sempione e Spazio Oberdan, da venerdì al 23 settembre - è di quelle che funzionano, se è vero che nel 1996 i film ospitati dalla kermesse erano 32 e oggi sono la bellezza di 2.590, provenienti da oltre 120 paesi diversi. Le cifre cantano, e ai margini di esse fanno istituzionale presenza (ieri, alla conferenza stampa di presentazione del festival, al Teatro Strehler) i tre assessorati di Comune, Provincia e Regione relativi al tempo libero e agli spettacoli. Un modo per affermare che la città sostiene il progetto (con sovvenzioni, rivela l'assessore comunale Giovanni Terzi, più che raddoppiate rispetto all'edizione precedente) e ovviamente vede nel Milano Film Festival un'ennesima bella giocata nell'eterno derby con Roma: «A Milano non si fanno solo passerelle - è la considerazione al veleno di Giovanni Terzi - ma si pescano talenti, si produce cinema, si fa cultura». La XII edizione del MFF si annuncia quindi molto ricca: oltre ai due Concorsi internazionali di lungometraggi e cortometraggi, una decina di rassegne fuori concorso e alcuni eventi paralleli che abbinano al cinema musica e media che col cinema flirtano da parecchio tempo, come il videogame. Dal 1996 ad oggi, il MFF si è guadagnato autorevolezza presso addetti ai lavori e pubblico (l'anno scorso 80.000 presenze, per quest'anno gli organizzatori contano di toccare quota centomila): i giovani cineasti nazionali e internazionali in cerca di visibilità vi accorrono come api sul miele. E dunque, grande attesa c'è per i 53 corti e i 7 lungometraggi che compongono i due concorsi, ma anche per le rassegne come quella, di grande richiamo per un pubblico di nicchia ma agguerrito, dedicata alla coppia palermitana Ciprì & Maresco. I due cineasti, che quasi mai abbandonano la Sicilia, saranno presenti in via eccezionale mercoledì 19 (ore 21) al Teatro Strehler. La rassegna che li omaggia proporrà il lungometraggio Lo zio di Brooklyn, la nota serie tv «trash» Cinico Tv e l'ultima opera, Ai confini della pietà. Tra le altre rassegne, meritano segnalazione il Focus Animazione alla Scatola Magica dello Strehler (approfondimento e workshop sulla tecnica della stop motion con artisti stranieri lunedì 17, con maratona notturna di corti provenienti da tutto il mondo) e le due «panoramiche» (non certo benevole, come si desume dai titoli) dedicate alle «democrazie d'esportazione» e all'America contemporanea: Colpe di stato e godless America, e il focus sul cinema sudcoreano, con 8 proiezioni tra cui spicca il cinema pluripremiato di Kim Ki-duk. Per gli appassionati, infine, la presentazione del nuovo videogioco Stranglehold, creato dal regista John Woo: il 15 settembre (mattina), in piazza del Cannone, nei pressi del Castello Sforzesco, sarà presente Lori Tilkin, braccio destro di John Woo. Nella stesse sede, per tutta la settimana, concerti e live performance.
Milano Film Festival
dal 14 al 23 settembre
Teatro Strehler, Spazio Oberdan e Parco Sempione
per informazioni tel. 02.713.613.