Un film già visto con pessimo finale

Filippo Grassia

Sul tema delle scommesse sportive è intervenuto il presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato, Riccardo Pedrizzi, che in passato aveva svolto un’accurata indagine conoscitiva in questo settore: «Prima di varare modifiche di così ampia portata, bisogna consultare i rappresentanti di tutti i concessionari ed effettuare uno studio del mercato che confermi la necessità di allargare la rete al fine di stabilire la sostenibilità dei nuovi punti vendita. Le conseguenze della riforma Visco dovrebbero pur averci insegnato qualcosa. Si dovrà poi tenere conto, nell’ottica della libertà di mercato, della reciprocità di trattamento: i nostri bookmaker devono avere all’estero le stesse condizioni di quelli che vengono da altri Paesi a fare business in Italia».
Ma c’è anche un problema nazionale. Lottomatica, azienda leader nei giochi con oltre il 50% di mercato, appare intenzionata a entrare nel settore delle scommesse sportive facendo leva sul nuovo bando di gara che dovrebbe permettere a ogni operatore di gestire almeno il 25% dei punti vendita. Per questo motivo, secondo voci raccolte anche all’interno dell’amministrazione, avrebbe avvicinato Totosì con il duplice obiettivo di avvalersi della rete telematica e, soprattutto, di acquisire gli oltre 100 mila contratti sul territorio: un patrimonio inestimabile di clienti. Si parla, a questo proposito, di accordo condizionato dal buon andamento del bando e dalla sua esecuzione. Ma non si tratta di una prima volta. A suo tempo l’Autorità garante non aveva concesso alla Lottomatica l’autorizzazione ad acquisire Toto2000, e quindi ad entrare nel campo delle scommesse sportive, per la sua posizione largamente dominante nel mercato dei giochi. In realtà Lottomatica controlla ugualmente Toto2000 sia perché è creditrice di una forte somma (oltre 5 milioni di euro) sia perché, in attesa degli eventi, ha acquisito l’azienda E.I.S. che fornisce in outsourcing i servizi proprio a Toto2000 ed è poi divenuta un ramo di azienda interno a Lottomatica.
Nel frattempo il mondo dell’ippica, che ha mantenuto la quota di mercato nonostante la feroce concorrenza di bingo, gratta e vinci, nuove lotterie, slot machine, scommesse sportive e via dicendo, guarda con spavento all’aggressione che potrebbe arrivare dall’apertura di 4500 agenzie deputate alla raccolta delle scommesse sportive. Se pensate a come sta l’ippica, il pericolo è dietro l’angolo.