Filmò gli incontri dell'amante con quattro amici: processato

La costrinse a farsi filmare in tutte le pose più trasgressive mentre intratteneva rapporti
sessuali con lui e altri uomini. Poi i video sono finiti in rete. Ora il manager Alitalia è accusato per diffamazione dell'ex compagna, hostess della compagnia<br />

Roma - Tutto è cominciato per soddisfare un gioco erotico. Complice il videofonino e un paio di amici. Ma la storia è finita male e, con un triste epilogo, dal letto è passata in tribunale. Per l’accusa filmò e fotografò la sua amante, hostess di una società del gruppo Alitalia, durante incontri amorosi con lui e con altri uomini. Adesso Marco Lelli, 47 anni, rischia di finire sotto processo per violenza sessuale continuata e diffamazione.

E il "regista" in tribunale A denunciare l’uomo ci ha pensato la stessa hostess (licenziata dopo che finirono su internet foto e filmati degli incontri, e soggetta ad uno stress tale che l’ha costretta anche a farsi curare da uno psicologo), la quale si è affidata agli avvocati Mariano e Benedetto Buratti. Il pm di Roma, Giuseppe Saieva, ha chiesto il rinvio a giudizio di Marco Lelli, denunciato per diffamazione anche da quattro uomini che compaiono nei filmati. Nei giorni scorsi, poi, il gup capitolino Marcello Liotta, al fine di impedirne l’ulteriore diffusione su internet, ha disposto anche il sequestro preventivo di tutte le immagini riguardanti la vicenda.

La rete come cassa di risonanza I fatti al centro delle contestazioni risalgono al periodo agosto-novembre 2006. Secondo l’accusa, le persone che si "intrattennero" con la ragazza accettarono di farsi filmare durante i loro incontri, purchè non fosse riconoscibile il loro volto. Immagini che, però, furono diffuse sulla rete in maniera completa.