Ma il film paga lo scotto di troppo revisionismo

L'ultimo Festival di Berlino ha dato l'Orso d'oro alla coproduzione Grbavica di Jasmila Zbanic, di un femminismo untuoso e di un revisionismo sommesso: il film elude infatti le responsabilità di Berlino e Vienna nelle guerre di secessione jugoslave (mezzo milione di morti). Ora il film esce in Italia con un titolo, Il segreto di Esma, da romanzo rosa, quale in effetti è. Personaggio principale è una cameriera (Mirjana Karanovic) di Sarajevo, quartiere di Grbavica, con una figlia dodicenne (Luna Mijovic), avuta - lei dice - da un caduto musulmano. Alla fine si scoprirà quel che s'immaginava dall'inizio, calendario alla mano, perché fra 1992 e 1995 Grbavica era in mano serba. Unico interesse del languoroso film, scritto dalla femminista Barbara Albert, è mostrare Sarajevo, ridotta a ibrido fra La Mecca e Las Vegas.

IL SEGRETO DI ESMA di Jasmila Zbanic (Germania/Austria/ Bosnia, 2005), con Mirjana Karanovic, Luna Mijovic, min. 90