Film, storie, parole e regie: Milano «inquadra» il cinema

La produzione italiana vista dalla nostra città: 11 giorni di proiezioni e incontri. Tra gli autori invitati Bellocchio, Salvatores e Lizzani

Vituperato, criticato, snobbato da un eccesso di esterofilia che, vizio italico, non poteva risparmiare anche il grande schermo. Il cinema italiano diventa protagonista, per la sesta volta, di un ricco ed interessante festival, promosso dalla Fondazione Cineteca Italiana, e sostenuto da Direzione Generale Cinema - Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lombardia, Provincia di Milano - ed ospitato nello Spazio Oberdan di Milano, l’Area Metropolis 2.0 di Paderno Dugnano e la Multisala Astoria di Como.
«L’attività della Cineteca - spiega l’assessore alla Cultura della Provincia Daniela Benelli - oltre a conservare e a restaurare i vecchi lavori italiani, ha come impegno quello di valorizzare il cinema di casa nostra con la creazione di un circuito indipendente nel quale inserire film qualitativamente validi». Il cinema italiano visto da Milano, giunto alla edizione numero sei, non tradisce quella vocazione che farà da filo conduttore, per undici giorni (dal 24 gennaio al 3 febbraio) alle numerose proiezioni, alcune inedite per Milano, di documentari, lungometraggi e film restaurati: dibattere e fare il punto sullo stato di salute della produzione cinematografica italiana. Un’opportunità importante per ripensare alla qualità dell’offerta per scattare una sorta di fotografia che illustri, in maniera chiara, novità, tendenze ed eventuali scenari futuri. Per questo, il calendario degli appuntamenti è arricchito da incontri con alcuni dei principali protagonisti della nostra industria su grande schermo. A cominciare dalla serata di inaugurazione di giovedì, che prevede, dopo Bambini in città di Comencini, la proiezione di Centochiodi, con la presenza in sala del regista Ermanno Olmi; ma si alterneranno, nei giorni successivi, anche nomi significativi come Silvio Soldini, Ale & Franz, Fabrizio Bentivoglio, Franco Battiato, Saverio Costanzo, Pasquale Scimeca, Vittorio Rifranti, Antonio Bocola. Incontri, confronti, convegni (in particolare, quello del 2 su Cinema italiano oggi. Il sentimento della realtà, cui presenzieranno anche Luchetti, Bellocchio, Lizzani, Ferrario, Salvatores) e interscambi culturali ma anche contaminazioni artistiche come il concerto jazz con il trio di Antonio Zambrini (sabato) in ricordo del pianista jazz Luca Flores. Dopo la positiva esperienza della scorsa stagione, torna, ampliato, il concorso «Rivelazioni», dedicato a film indipendenti non ancora distribuiti, con in più la novità che grazie ad Agis Lombardia e a Regione Lombardia. I titoli in gara entreranno a far parte di un pacchetto che verrà distribuito in alcune sale facenti parte del «Circuito di qualità»; il tutto sostenuto con un contributo economico, garantito dalla Cineteca Italiana, da versare agli esercenti. Un modo intelligente e, visto il mercato, coraggioso per premiare lavori che, altrimenti, difficilmente sarebbero finiti nel circuito distributivo principale.
Sei i titoli in concorso che saranno proiettati una sola volta (con spettacolo serale e presenza del regista) e giudicati da una giuria popolare, ovvero L’aria del lago (A. Rondalli); Billo, le grand Dakhaar (L: Muscardin); Fuori dalle corde (F. Bernasconi); Italian Dream (S. Baldoni); Ossidiana (S. Maja); Valzer (S. Maira).