Film su Moana, Cicciolina: "Sky abusa del mio nome"

Ilona Staller ha
attaccato la televisione di Rupert Murdoch per non averla coinvolta nel
progetto della fiction su Moana Pozzi: "Io non
sono morta e avrebbero almeno dovuto chiedermi di poter usare il mio
nome. A me la notizia del film è arrivata da Google"

Roma - "Sky non mi ha interpellato. Io non sono morta e avrebbero almeno dovuto chiedermi di poter usare il mio nome. Io con Moana ho dei bellissimi ricordi. L’unica cosa che spero è che Sky diventi un po' più matura, nel senso che capisca che dovrebbe trattare. A me la notizia del film è arrivata da Google e questo mi dispiace". Così Cicciolina, all’anagrafe Ilona Staller, ha attaccato la televisione di Rupert Murdoch per non averla coinvolta nel progetto della fiction su Moana Pozzi.

Le accuse di Cicciolina Cicciolina ha lanciato il suo affondo durante la puntata di ieri sera di Chiambretti Night, che con l’ex pornostar ha inaugurato una Moana's Story che proseguirà nelle prossime puntate del programma e che nell’esordio di ieri ha fatto registrare un boom di ascolti, con il 15.71% di share e 892mila spettatori, ed un picco di 1.299.000 spettatori. Ilona Staller, tra le colleghe che meglio hanno conosciuto la diva del porno prematuramente scomparsa, l’ultima volta che vide la Pozzi e il mistero sulle cause della sua morte: "Avevamo una conoscente in comune che venne da me e mi disse che Moana era tornata dall’America. Sono uscita sul terrazzo e ho visto Moana malconcia, con braccia e cosce molto magre. Poi è partita per Lione dove è morta. Sono assolutamente certa che sia morta. Però io non so di cosa sia morta Moana perchè tutt’ora è rimasto segreto. Moana non stava bene già quando è tornata dall’oriente, per quello che ho sentito dire. Se abbia preso qualche infezione o di cosa sia morta non lo sapremo mai", ha concluso Cicciolina.