Il film del weekend: "Captain America - The Winter Soldier"

Il nuovo film dell'Universo Marvel è una coinvolgente e spettacolare spy-story in cui nulla è come sembra. Meno humour e più tensione rispetto ai titoli precedenti

"Captain America - Il Soldato d'inverno", sceneggiato, come il primo titolo dedicato al personaggio, da Stephen McFeely e Christopher Markus, stavolta è diretto dai fratelli Anthony e Joe Russo. Non si tratta del solito sequel al film di un supereroe ma di una sorta di thriller di spionaggio, il che lo rende appetibile a un pubblico più esteso di quello composto dai già numerosissimi fan e lascia pensare che i 170 milioni di dollari di budget spesi saranno capaci di fruttare una cifra ancora più stratosferica.

Dopo gli eventi catastrofici di New York che hanno visto protagonisti gli Avengers, Steve Rogers (Chris Evans), alias Capitan America, vive tranquillamente a Washington, dedito a imparare cosa sia diventato il mondo nell'oltre mezzo secolo in cui lui è rimasto ibernato. Ben presto però viene coinvolto in una rete d'intrighi interni allo S.H.I.E.L.D., una specie di contro-CIA, che minaccia di mettere a rischio il mondo. Resosi bersaglio, assieme alla Vedova Nera (Scarlett Johansonn), di assassini professionisti, può vantare però l'aiuto di un nuovo alleato, il Falcon (Anthony Mackie). Tra pericoli certi e altri molto più ambigui e quindi più pericolosi, Capitan America dovrà vedersela anche con un fantasma del suo passato, un misterioso killer mascherato apparentemente invincibile chiamato "Soldato d'Inverno" (Sebastian Stan).

Tensione, intrighi fantapolitici e colpi di scena rendono la trama tortuosa ma anche appassionante. Sebbene in alcuni punti il precipitare degli eventi possa apparire confuso, il film funziona e seduce anche grazie all'autorevolezza portata da un impeccabile Robert Redford e da un altrettanto carismatico Samuel L. Jackson.  

Il villain da cui il film prende il titolo, in realtà, è solo uno dei tanti presenti e che si riveleranno in itinere. Il fatto che appaia raramente e la sua caratterizzazione si mantenga piuttosto criptica giova al personaggio che, malgrado pronunci pochissime parole, dà un importante contributo drammatico e sentimentale al film.
Nonostante sia ambientato tra i palazzi del potere di Washington, ricordi certe spy story anni '70/'80 e veda finalmente archiviate le gag che più si addicono al gigione e spaccone "Iron Man" piuttosto che al patriottico super-soldato, "Captain America - The Winter Soldier" ha tutto quello che ci si aspetta di trovare in un film Marvel, compreso un cameo di Stan Lee e il tradizionale finale pirotecnico e fracassone in cui il 3D diventa spettacolare.

Nel filo narrativo che unisce tutti i supereroi Marvel e culminerà tra un anno col ritorno degli Avengers, questo film costituisce un passaggio fondamentale e, come sempre, il consiglio è di restare seduti durante di coda per assaporare qualche anticipazione.

Commenti
Ritratto di charry_red_wine

charry_red_wine

Ven, 28/03/2014 - 11:19

come già ebbi modo di dire capitan america è sempre stato un pippone..vuoi mettere co' batman?..e subito dopo viene "carletto il principe dei mostri" che è fortissimo..