Il film del weekend: "Now you see me"

Una pellicola ipercinetica che intrattiene a suon di illusioni visivamente sbalorditive e colpi di scena vecchio stile

Louis Leterrier, già regista di “Hulk” e “Scontro tra titani”, dirige stavolta un heist movie, ossia un film in cui un gruppo di individui organizza e mette in atto un grande furto. La novità di "Now you see me - I maghi del crimine" sta però nel fatto che gli aspiranti ladri sono dei grandi illusionisti le cui azioni trasformano la pellicola in un pittoresco show di magia ambientato tra Las Vegas, New Orleans e New York. Si tratta di un buon prodotto, vivace e atipico, che cattura l’attenzione dello spettatore da subito e ne stimola la curiosità per tutta la durata.

Quattro prestigiatori (Isla Fisher, Jesse Eisenberg, Woody Harrelson e Dave Franco) dalle diverse abilità e dalle alterne fortune, ricevono una convocazione misteriosa che cambia la loro vita per sempre. Riunitisi sotto la denominazione de “I Quattro Cavalieri”, di lì a un anno arrivano a esibirsi sui più grandi palcoscenici mondiali.  Il loro numero di punta è rapinare una banca davanti agli occhi degli spettatori. I “colpi” sono reali quanto inspiegabili e la polizia ha difficoltà a incriminarli. L'agente speciale dell'FBI, Dylan Hobbs (Mark Ruffalo), affiancato dalla collega francese dell'Interpol, Alma Dray (Mélanie Laurent) e dall'ex mago Thaddeus Bradley (Morgan Freeman), proverà a fermarli.

L'incipit, in cui vengono sommariamente presentati i personaggi principali, è davvero accattivante e costituisce la parte migliore di questo film dal cast eccezionalmente affiatato. Il regista, forte del ritmo incalzante dato da movimenti di macchina e montaggio concitati, devia l'attenzione dello spettatore ogni qual volta sia utile allontanarlo dall’eventualità di scoprire troppo, ad esempio il modo in cui i protagonisti materializzano sogni e denaro o l'identità segreta di chi nella storia ha avuto il genio di unire le loro competenze. Leterrier qui dirige proprio prendendo spunto dalle regole dei giochi di prestigio; è labile del resto il confine tra la magia da palcoscenico e quella da sala cinematografica e sia al pubblico su schermo che a quello in sala è diretto fin dall'inizio il monito «più osserverete da vicino e più sarà facile ingannarvi».

Sono varie le situazioni divertenti e, nonostante un finale piuttosto debole rispetto alla bellissima partenza, questa è una pellicola che intrattiene e merita la visione purché ci si abbandoni senza troppe pretese, consapevoli che, proprio come un trucco di magia, lascerà nello spettatore nient'altro che il sorriso evanescente di chi è stato tenuto piacevolmente occupato per un po'.