Filmarono uno stupro: «È violenza di gruppo»

Filmarono uno stupro, per questo cinque ventenni dell’Aquila, accusati di violenza sessuale di gruppo, sono stati condannati anche dalla Cassazione alla misura coercitiva della «permanenza in casa». I fatti avvennero nella notte tra il 25 e il 26 febbraio del 2006 quando i cinque, ricostruisce la sentenza «avevano prima avuto rapporti sessuali con una quattordicenne, avevano ripreso con il telefonino le scene di tali rapporti e successivamente, minacciandola di divulgare il video, l’avevano costretta ad avere rapporti» con uno del branco.