Filmata in tv la banda del «pacco»

La polizia potrebbe aver messo la parola fine al fenomeno dei «pacchi» in autostrada: infatti sono finiti in manette tre napoletani che offrivano nei pressi di autogrill computer a prezzi bassissimi, da 100 a 300 euro, dicendo che erano rubati. Poi, trovato il cliente, velocemente avveniva lo scambio: l’acquirente se ne andava in fretta e furia, ma con una borsa piena di sale. A scoprire la truffa, in collaborazione con la polizia autostradale, sono stati gli agenti del Compartimento della polizia postale della Liguria nel corso dell’operazione chiamata «Pacco, doppio pacco, e contropaccotto», che hanno filmato una trattativa all’autogrill di Dorno sull’A7 (Milano-Genova) e denunciato i truffatori. I tre napoletani, Pasquale D., di 53 anni, (il venditore), Ciro S., di 45 anni, (lo scambiatore), e Vincenzo M., di 68 anni, (il palo) si appostavano vicino ad autogrill sulle autostrade A7 e A26. Gli autogrill erano situati nei due sensi di marcia dell’autostrada, collegati a sottopassaggi usati, in caso di rissa con i clienti, come via di fuga. Le segnalazioni anonime arrivate alla Polizia Postale sono state una decina in due mesi, ma gli investigatori pensano che le truffe messe a segno siano state più numerose. Nei filmati registrati dalla polizia postale si vede il venditore che avvicina il cliente in un angolo fuori dell’area di sosta. Quindi spunta il complice che sostituisce la valigetta, mentre il palo osserva tutta la scena. Arrivati gli agenti il cliente riesce a scappare. Sorpresi dagli agenti, i tre, tutti pregiudicati per reati specifici e per rissa, nel corso degli interrogatori hanno ammesso di vivere di questi espedienti redditizi. A sporgere denuncia sono state telefonate anonime di truffati, che non hanno svelato la loro identità, convinti di aver violato la legge per aver comperato merce rubata. In realtà il computer usato come esca era stato regolarmente pagato, ma ai clienti veniva fatto credere che fosse rubato per giustificare il prezzo «stracciato».