Un filo di luce collegherà le piazze del centro

Via libera della Sovrintendenza: con lanterne vecchio stile sarà
realizzato un percorso tra piazza Borromeo e le Colonne Arriva l’ok
anche ai progetti per la nuova illuminazione sulle chiese di San
Satiro, Sant’Alessandro e Sant’Eustorgio

Un filo di luce che unisca le piazze storiche della città. Un percorso segnato da lanterne vecchio stile, che si accendono da piazza Borromeo - su cui si affacciano lo storico palazzo e la chiesa di Santa Maria Podone, una delle più antiche della città -, si snodano lungo via San Maurilio, attraversano via Torino e - passando da via della Palla - arrivano fino a piazza San Lorenzo, e oltre. Lungo il tragitto, i turisti e i milanesi che vorranno apprezzare la Milano by night non solo per i locali ma per i monumenti - illuminati a giorno - potranno incrociare la chiesa di Sant’Alessandro in Zebedia (che si affaccia su piazza Sant’Alessandro), Santa Maria presso San Satiro, a pochi passi da via Torino, fino alla basilica di Sant’Eustorgio. Tre progetti che, insieme a quello per piazza Borromeo, hanno ricevuto nei giorni scorsi il via libera della Sovrintendenza: sì al piano di illuminazione progettato dal Comune. Che ora potrà stanziare i fondi (circa quarantamila euro a piazza) e accendere entro pochi mesi le nuove luci. Accanto a questo, conferma l’assessore comunale all’Arredo urbano Maurizio Cadeo, c’è appunto «il progetto di creare una liaison attraverso la luce tra alcune sedi storiche del centro, e per farlo installeremo delle lanterne storiche».
Pace fatta, sembra, tra Palazzo Marino e la sovrintendenza. Solo una decina di giorni fa proprio Cadeo aveva polemizzato: «Sull’illuminazione abbiamo idee diverse, ci boccia gli arredi luminosi sulle chiese, noi invece vorremmo sottolinearne i particolari». Qualche giorno dopo, invece, arriva il via libera del sovrintendente Alberto Artioli a quattro piani. Un cambio di rotta che l’assessore ha apprezzato: «Sono soddisfatto per questa nuova apertura, ovviamente andremo a fare insieme le prime verifiche sul campo».
Si stanno avvicinando le posizioni anche per il progetto di luci su piazza Santa Maria delle Grazie, dove per tutelare la chiesa la sovrintendenza non vuole assolutamente fari puntate direttamente sulla facciata. Ma il problema potrebbe essere ovviato con due nuovi lampioni sulla piazza, che farebbero da supporto anche a due faretti che riuscirebbero a creare l’effetto scenografico voluto dal Comune anche senza «toccare» l’edificio.
Palazzo Marino punta a valorizzare i monumenti e le piazze della città con luci quasi «da film». E l’assessore anticipa che come è avvenuto con l’abaco degli arredi urbani, verrà fatto un vero e proprio «piano dell’illuminazione della città, con linee guida generali». Regole da seguire in quei casi che presentano caratteristiche simili, ma anche «interventi dettagliati su singoli siti che andremo ad individuare».