Filobus 90, l’esperimento funziona

«Le corse sono aumentate del 10 per cento rispetto a quando il servizio era svolto da veicoli a gasolio»

Fulvio Vento*

«Ogni sistema tecnologico, di qualsiasi tipo esso sia, ha bisogno di una fase di messa a punto per funzionare ottimamente. Ciò vale anche per la filovia 90. Il periodo di preesercizio, durato circa due mesi e mezzo, è stato adeguato, e così lo ha ritenuto anche la commissione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha sottoposto la filovia a severi collaudi, sia il sistema nel suo complesso che le singole componenti, collaudi tutti superati. I tecnici Atac, insieme all’impresa appaltatrice, stanno utilizzando le informazioni che solo l’esercizio può fornire per ottimizzare il sistema: ad esempio, sulla base dei dati provenienti dall’esercizio è stata già realizzata una prima campagna di taratura della rete area, per «addolcire» alcuni punti lungo il percorso. È giusto concedere anche ai conducenti un periodo per «fraternizzare» col nuovo mezzo: in questi circa tre mesi di esercizio, abbiamo già notato che il numero di essi che ricorre alla manovra manuale per agganciare le aste del pantografo, quando all’altezza di via dei Villini si passa dal funzionamento a batteria all’alimentazione tramite rete aerea, è già sensibilmente diminuito. Inoltre, stanno per essere installati lungo il percorso, in posizioni indicate dalla società esercente Trambus, una serie di «tegolini» per facilitare la manovra di aggancio automatico. È anche giusto ricordare che assieme ai lavori per la filovia sono stati portati avanti, parallelamente, e ancora continuano, anche grossi lavori che riguardano la sede stradale, nonché, in alcuni casi interventi di bonifica sulle proprie reti da parte di Italgas ed Acea, a ulteriore beneficio dei quartieri interessati dalla filovia 90. In questi lavori stradali sono anche compresi alcuni interventi sui marciapiedi, che in diversi punti sono stati e saranno risistemati: un notevole lavoro di ampliamento sta per iniziare su via Nomentana, nel tratto da via di S.Agnese a via Asmara. Tutta una serie di interventi sulla sede stradale e di ampliamento dei marciapiedi, tra i quali quelli su via Gargano e su via Titina De Filippo, sarà realizzata nel periodo estivo, per minimizzare i disagi alla cittadinanza ed ai residenti in particolare.
Le sottostazioni elettriche previste sono sei; di queste, ne servono quattro per il funzionamento della filovia e due costituiscono la riserva; il sistema è entrato in servizio con quattro sottostazioni elettriche perfettamente funzionanti; la quinta sarà costruita entro l’estate ed a seguire la sesta e ultima. In termini di corse offerte, esse sono circa il 10 per cento in più di quelle che il 90 Express offriva quando era esercito tramite veicoli a gasolio. L’aria condizionata funziona perfettamente lungo tutto il tragitto alimentato tramite rete aerea, e viene precauzionalmente esclusa solo nel tratto a batteria, corrispondente a poco più del 10 per cento del percorso. Per quanto riguarda la manutenzione, affidata per 5 anni con la forma del «global service» all’impresa appaltatrice (la quale si fa quindi carico di tutti i problemi della linea, dei veicoli e del deposito), essa costa 1,16 euro per chilometro per i primi due anni e 1,60 euro per i tre anni successivi; in questa cifra, come detto, è compresa la manutenzione ed il pronto intervento su tutto il sistema: linea, veicoli, deposito. Il costo del conducente è lo stesso che per i mezzi a gasolio, ed anche il costo dell’energia è dello stesso ordine di grandezza: globalmente, il costo di esercizio della filovia si attesta intorno ai 4 euro, poco più del sistema tradizionale. È assolutamente falso che sia necessario smontare gli specchietti retrovisori per effettuare il lavaggio del veicolo. Tutti i 30 filobus sono stati consegnati nei tempi dovuti, collaudati col Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e sono entrati in esercizio. A tre mesi dall’entrata in servizio del sistema, possiamo soddisfatti affermare che la reintroduzione del filobus è stato un progetto vincente portato avanti e realizzato, tramite l’Atac, dall’amministrazione comunale, che non a caso sta pianificando il passaggio a «filobus» di altre linee di tipo express.
(*) Presidente di Atac Spa