FILODRAMMATICI

Al Filodrammatici fino al 20 novembre è in cartellone Frammenti di me, uno spettacolo che Corrado Accordino ha voluto dedicare alla personalità enigmatica di Virginia Woolf. Regista attratto dagli scrittori più magnetici del primo Novecento, Accordino ha già messo in scena indagini sul profilo di Hemingway e di Camus, nell'ambito di una ricerca su quel versante vitalistico della letteratura, su quello strano incrocio tra le prime manifestazioni dell'esistenzialismo e la fase matura dello sperimentalismo linguistico, di cui la Woolf è una delle figure più significative. Frammenti di me nasce da una rielaborazione drammaturgica di vari testi della scrittrice inglese compiuta da Ken Ponzio, e da un gruppo affiatato di attori: soprattutto di brave attrici, come Marta Lucini e Silvia Giulia Mendola, intente a chiedersi chi fosse realmente l'autrice di Orlando e di Gita al faro. «Un genio, una romanziera visionaria, una matta, una capra (come la chiamavano in casa quando era piccola), un critico letterario, una lesbica, una frigida, una moglie, una donna molto spiritosa, una femminista, una donna, una maniaco-compulsiva?»