La filosofia anarchica e iper-etica del medico che buca il video

«Questo posto è pieno di malati, se mi sbrigo riesco a evitarli» - dice in un episodio - House M. D., più noto in Italia come Dr. House - Medical Division, protagonista dell’omonima serie televisiva di enorme successo. È in una frase di questo tenore che è condensato il Dr House-pensiero. E su di esso hanno deciso di cimentarsi quattro giovani filosofi (M. Cristina Amoretti, Daniele Porello, Simone Regazzoni, Chiara Testino), autori de “La filosofia del Dr. House. Etica, logica ed epistemologia di un eroe televisivo“. Convinti che non ci siano «cose degne o indegne di attenzione filosofica», i quattro hanno voluto capire come House ragioni, come faccia a indovinare la diagnosi e sapere che sia corretta, hanno cercato di capire se è buono o cattivo e perché sprigiona quel fascino magnetico. Sono arrivati alla conclusione che il medico esprime un’iper-etica provocatoria perché «anarchica» e al di là di ogni regola deontologica.