La filosofia-Moggi e i problemi di Macalli per Juve-Pizzighettone

Caro Massimiliano, la Juventus ha vinto il suo 29° scudetto ed i giocatori, con il suo allenatore in testa, hanno gioito, come se nulla fosse. Viva i giocatori e Mister Capello! Moggi ha parlato, piange ma non si pente. Viva Moggi! Questa è la fotografia dell’Italia «mordi e fuggi». Di un paese che i brillanti soloni relativisti vedono sull’orlo del baratro, ma gli stessi non si scandalizzano più di tanto di fronte «al fine che giustifica i mezzi». I protagonisti del nostrano relativismo calcistico, veramente creativo per temi e scenari, sostengono che certi diritti non si devono mai mettere in discussione e che la carta costituzionale è di tutti. Credo che per stile e modo di approcciare le relazioni in questo caso sarebbe forse più corretto parlare di «filosofia Moggi» e non di sistema o teorema. Non è una bestemmia, è nella situazione mentale e culturale che vanno ricercate le ragioni primarie alla base dei comportamenti dei soggetti protagonisti. La filosofia del tutto è relativo: lui lotta contro i poteri forti a dispetto di tutto e di tutti e quindi...
Le regole ci sono, ma valgono per gli altri. Chi le rispetta è un cretino. La gente non conta nulla è la parte debole della catena, l’importante è vincere i campionati e fare un bilancio positivo. Come, non ha importanza. I potentissimi ipocriti seduttori, per scelta o per sorte, provano una sorta di legalizzazione dell’immagine della «filosofia Moggi». È pazzesco, oltre il danno la beffa. Quello che fa più rabbia è che questa corrente culturale appartiene ad un importante filone della nostra vita quotidiana: le regole ci sono, ma valgono sempre per gli altri... Questa filosofia vive su se stessa attraverso un’autoreferenzialità disarmante. Ora il professore Guido Rossi ci spiegherà «la vita» e che la palla è rotonda. Spesso le Istituzioni le fanno gli uomini con i loro comportamenti e la loro sensibilità operativa e non ci vuole uno scienziato per capirlo.
Per fortuna ci sono i tifosi, sì caro Massimiliano, come tu giustamente hai più volte sostenuto,che non ci stanno più a farsi prendere in giro. Sono loro la parte migliore di questo calcio, meglio di moltissimi dirigenti e di certi presidenti occasionali. Ora è finita e chissà il prossimo anno Macalli cosa si inventerà per Juve – Pizzighettone.