Il filosofo che narra l’Occidente anti Occidente

Il filosofo francese Alain Finkielkraut, collaboratore del Giornale, in Italia è conosciuto soprattutto per le sue prese di posizione contro il relativismo e il cosiddetto pensiero debole, espresse per la maggior parte nel saggio Occidente contro Occidente. Tra i suoi saggi ricordiamo L’ebreo immaginario, L’umanità perduta, Noi, i moderni e Che cos’è la Francia?, appena pubblicato in Italia da Spirali. Finkielkraut, che considera suoi maestri la politologa tedesca Hannah Arendt, l’intellettuale francese Charles-Pierre Péguy e lo scrittore ceco Milan Kundera, è nato a Parigi nel 1949, figlio unico di un superstite del campo di concentramento nazista di Auschwitz. È stato allievo dell’École normale superieure ed è docente di Cultura generale e Storia delle idee all’École Polytechnique, l’università francese che unisce la formazione ingegneristica a quella militare e che è tuttora uno degli istituti di formazione superiore più prestigiosi del mondo.