Ma il filosofo di «Repubblica» ha mai scritto qualcosa di suo?

Alcuni dei più importanti geni del pensiero e della letteratura, hanno plagiato. Solo tra i giganti si possono citare Virgilio, Shakespeare, Eliot, Molière, Balzac... Il plagio, in fondo, è la base di tutte le letterature, eccetto la prima, che ci è sconosciuta. Cleptomani di frasi, ladri di pensieri, scippatori di parole: tutti copiano, per essere qualcuno. Plagio, dunque sono, direbbe Cartesio. Che era un filosofo, come il nostro amato professor Galimberti. Al quale però porgiamo due domande, sperando almeno in una risposta. La prima: «Per Lei, dove finisce l’emulazione di un modello e dove comincia il furto intellettuale?». E la seconda: «Ma Lei, professore, qualcosa di suo, di davvero tutto suo, l’ha mai scritto?».