La Fim: «Per Melfi accordo possibile»

«La Fim è preoccupata per l’atteggiamento della Fiat che ha portato allo stop di una trattativa di grande importanza come quella sulla nuova turnistica a Melfi. Non è infatti accettabile che, a negoziato ancora in corso, la Fiat abbia comunicato unilateralmente, e direttamente ai singoli lavoratori, il ritorno del regime d’orario a 18 turni, dai 15 in vigore negli ultimi mesi, su richiesta aziendale, a fronte della diminuita domanda di mercato». Ad affermarlo, in una nota, è il segretario nazionale della Fim-Cisl, Bruno Vitali, a seguito della interruzione della trattativa tra i sindacati e la Fiat sulla turnistica nello stabilimento di Melfi, cui ha fatto seguito lo sciopero di domenica sera. La posizione della Fim, sottolinea Vitali, «è stata chiara nell’indicare nei 17 turni il punto d’equilibrio con l’azienda. L’accordo era e rimane a portata di mano».