In fin di vita il bimbo di Crema Il padre non parla ai giudici

Il neonato è in coma irreversibile. La madre gli è sempre vicina

da Brescia

«Permangono critiche» le condizioni del bambino di tre mesi, di Crema, ricoverato da alcuni giorni presso l'Ospedale dei Bambini di Brescia.
È lo stesso ospedale a diffondere un sintetico bollettino sulle condizioni del bimbo, il cui padre, un immigrato egiziano irregolare di 27 anni, è stato arrestato questo pomeriggio con l'accusa di tentato omicidio. L'uomo avrebbe percosso il bimbo provocandogli diverse fratture e una gravissima lesione cerebrale. «Il piccolo, in coma profondo - riferisce l'ospedale -, è costantemente assistito con attenta sorveglianza dei parametri vitali e monitorato sia dal punto di vista neurologico che metabolico». «L'estrema delicatezza della situazione e il doveroso rispetto della privacy - conclude il comunicato della direzione sanitaria - non consentono di fornire ulteriori informazioni».
Il direttore sanitario avrebbe convocato l'incontro con la stampa per smentire una voce che circolava in mattinata e secondo la quale i medici si appresterebbero a staccare dalle macchine il piccolo per lasciarlo morire. Ci sarebbero ancora segnali di attività cerebrale. Pertanto, anche se è improbabile un miglioramento delle condizioni, i sanitari non sono autorizzati a provocare la morte del paziente. A sua volta il procuratore della Repubblica di Crema, Benito Melchionna, che conduce l'inchiesta e che ieri ha disposto l'arresto del padre, ora detenuto nel carcere di Brescia, ha smentito che sia in programma per oggi l'interrogatorio dell'uomo. Il gip ha cinque giorni di tempo per sentirlo e per convalidare l'ordine di custodia cautelare. Ieri il primo interrogatorio, nel quale l’accusato si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’immigrato clandestino che aveva avviato la procedura per regolarizzare la sua presenza in Italia, è stato tradotto dal carcere di Brescia. L'uomo da tempo conviveva con Serena Pagani, la ventiduenne di Crema che tre mesi fa gli ha dato un figlio. La ragazza è pure indagata per concorso omissivo in maltrattamenti, continua ad assistere il figlioletto a Brescia.