Finale torna ai tempi del Medioevo

Ritorno all'Alto Medioevo domani e domenica a Finale Ligure con l'edizione 2007 della tradizionale «Festa del Marchesato», che si aprirà con il «XX Palio delle Compagne», gara tra arcieri, a cui seguirà la rappresentazione teatrale delle gloriose vicende del marchese Giovanni del Carretto narrate dal cronista storico Gian Mario Filelfo ne «La Guerra del Finale», combattuta contro Genova tra il 1447 ed il 1452. «Il XIV Vessillo del Marchesato», manifestazione competitiva tra i vincitori dell'edizione 2006, cioè gli «Sbandieratori e Musici della Città di Montefalco», quelli di Castiglion Fiorentino, di S. Lazzaro di Asti e di Levanto, arricchirà la tradizionale iniziativa, grazie anche ad una grandiosa scenografia. Teatro di tutte le manifestazioni sarà lo Stadio Comunale Felice Borel, adattato per quest'occasione ad accampamento medioevale. Il palio, organizzato dall'«Associazione Centro Storico del Finale» quest'anno sarà reso più interessante dal coinvolgimento di altre associazioni locali: «la Compagnia di S. Pietro», «I Garosci» e «Varigotti Insieme», appartenenti oggi allo stesso comune. «La manifestazione - affermano gli organizzatori - «sarà anche momento centrale e simbolico dei festeggiamenti dell'ottantesimo anniversario dell'unificazione dei comuni di Borgo, Marina e Pia».
La rievocazione storica, che vuole ricordare le feste indette nel 1452, a conclusione della guerra, per celebrare la ricostruzione delle mura del Borgo di Finale, precedentemente rase al suolo dai genovesi, permetterà di rivivere in modo suggestivo, l'atmosfera del periodo. Sulla scena nobili, dame, guerrieri, popolani finalesi dell' epoca pre-rinascimentale, con l'orecchio del pubblico volto all'ascolto della voce narrante dell'attore Sandro Palmieri.
Le vicende che si svolsero tra il 1447 ed il 1452 si riferiscono al dominio che la Repubblica di Genova voleva detenere su Finale, che la indussero a dichiararle guerra nel dicembre '47, quando era marchese Galeotto Del Carretto. Dopo due anni di sconfitte da parte dei finalesi, la sorte si rovesciò a loro vantaggio: morto, infatti, Galeotto, il fratello Giovanni, che gli succedette, in un solo giorno, il 20 dicembre 1450, strappò Finale ai genovesi e, con abilità diplomatica, concluse e fece ratificare la pace nel '51. Più tardi Giovanni mosse di nuovo guerra alla Superba, per conquistare alcuni territori ancora in mano sua. Ed anche questa si concluse a favore del Marchesato, che diventava sempre più potente, mentre la rivale cadeva sotto la dominazione straniera.