«Finalmente ceno anch’io» Ecco dove Fido è benvenuto

Alla campagna di Confcommercio per far accettare nei locali cani e gatti hanno già aderito 150mila esercenti. In un sito Internet l’elenco aggiornato

Luca Moriconi

È il caso di dirlo: da quest’anno saranno proprio «vacanze da cani». Ma questa volta non c’entrano i giorni di ferie che diminuiscono o i soldi che scarseggiano, bensì i vostri amici a quattrozampe, finalmente liberi di seguirvi in albergo e dormire insieme a voi ai piedi del vostro letto.
È stata ribattezzata «Finalmente entro anch’io» l’iniziativa, promossa dai Giovani imprenditori di Confcommercio, per favorire l’accesso degli animali domestici in bar, ristoranti, pizzerie, alberghi, residence, villaggi e campeggi. A presentarla ieri alla stampa, il presidente nazionale dei giovani Confcommercio, Michela Vittoria Brambilla, una che di animali se ne intende visto il piccolo zoo che ha organizzato nella sua casa a Lecco: 4 cani, 22 gatti, 4 cavalli, 3 capre e un asino, «tutti con la propria stanza e perfettamente in ordine», assicura lei.
L’associazione di categoria ha siglato un protocollo d’intesa con le federazioni che rappresentano le categorie maggiormente coinvolte (Federalberghi, Rescasa, Faita e Fipe) per promuovere tra gli associati la campagna di sensibilizzazione.
«È un passo avanti importante - spiega Brambilla - che permetterà di adeguarci agli standard del turismo europeo, e aiuterà a combattere il fenomeno dell’abbandono estivo degli animali». Una piaga, questa, che nel nostro Paese fa registrare 350mila casi all’anno.
Finora sono 150mila gli esercenti che sono stati raggiunti dal materiale informativo: una scheda di adesione e un adesivo da esporre sulla porta dell’esercizio in sostituzione del divieto d’accesso. Successivamente verranno realizzati un vademecum e un portale internet (www.finalmententroanchio.it), da aggiornare ogni anno con gli indirizzi delle strutture aderenti. Gli esercenti interessati possono contattare il numero 06/5866344.
Per gli animalisti si tratta di «un giorno memorabile», come lo definisce il presidente della Lega Nazionale per la difesa del cane, Laura Rossi. «Finalmente - dichiara Rossi - chi ha un animale domestico avrà la libertà di scegliere le strutture e i posti che preferisce, senza la necessità di dover per forza andare all’estero». Non solo etica alla fine, ma anche soldi: c’e da recuperare un flusso di turisti che preferisce trascorrere le vacanze oltreconfine, dove le regole sono più flessibili e gli animali vengono già accettati da tempo nelle strutture ricettive. Tutto questo nonostante in Italia non esista alcuna normativa igienica delle Asl che impedisca di adeguarsi ai tempi. «Fino ad oggi il divieto si è basato solo su una precauzione degli esercenti - spiega Brambilla -, tanto che un nostro sondaggio ha mostrato la loro piena disponibilità». Via libera a Fido, dunque: sperando che sia educato e non segni il territorio anche quando è al bar o in albergo.

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