«Finalmente Forza Italia ha deciso di ascoltare anche i suoi iscritti»

In questo mondo d’oggi, pieno di spettacoli insulsi e indecenti, con musiche spacca-timpani e dissacratorie, godersi lo spazio di ottanta minuti in una sala magnifica (la sala da ballo del Palazzo Reale di via Balbi) asoltanto un po’ di musica, francamente ci regala un momento di pace e di serenità.
Erano tutti violoncelli e ragazzi dai dieci ai venticinque anni, allievi del Conservatorio N. Paganini di Genova (che è ancora un’oasi di chiarore nell’oscurità di oggi) e ci hanno fatto godere con Beethoven, Villa Lobos, Pietro Mascagni, Giacomo Puccini, Gioacchino Rossini, J.S. Bach e Paul Hindemit questo stupendo momento.
Il maestro Nevio Zanardi li ha preparati e diretti con amorosa passione e con risultati ottimi. La loro gioia (mista ad un certo timore per il pubblico che attentamente li seguiva) e il loro giovane talento, trasparivano dalle note che uscivano dagli strumenti e dai loro volti pieni di meravigliosa serenità.
Non erano volti di arrabbiati, di delusi, di scontenti; erano volti si ragazzi che avevano trovato qualcosa che riempe la loro vita in modo sereno e appagante. La musica è la loro droga che li rende più belli anche fisicamente. Fare nomi significa togliere a qualcuno un merito, che tutti invece comprende. Auguriamoci solo che non sia un fatto isolato e orfano, ma l’inizio -cogliendo l’occasione di questo 2006 che inaugurava la «Festa Europea della musica»- di un piano programmato e valido anche per richiamare giovani futuri talenti.
Bravi tutti i promotori e bravo il mestro Zanardi che voglio ringraziare con una sua frase bellissima: «La musica è bella, la musica è gioia, la musica è vita».