Finalmente «libera» scalinata Borghese

Via libera ieri dal consiglio comunale al restauro di scalinata Borghese, l'opera monumentale costruita all'inizio del secolo scorso per unire Albaro con piazza Tommaseo, da tempo sprofondata nel degrado e nell'indifferenza. Con 40 voti favorevoli, nessun contrario e un solo astenuto (Sergio Castellaneta di Liguria Nuova), il consiglio ha approvato lo schema del project financing presentato nel 2004 dalla società «Progetti e costruzioni» di Davide Viziano, che punta a recuperare i volumi decadenti della scalinata. Ma ci sono voluti due anni e infinite discussioni per accendere il semaforo verde sul restyling dell'antico edificio stile liberty.
Come ricorda, non senza un pizzico di polemica, l'ingegner Viziano. «Accolgo con piacere la notizia che il consiglio comunale ha dato il via libera al project financing, ma sarei stato più soddisfatto se anziché due anni, ce ne avessero messo uno».
All'origine del ritardo pare ci siano state alcune divergenze tra civica amministrazione e società costruttrice sulle spese di affitto dei locali da restaurare. «Per il Comune - spiega il responsabile del progetto - oltre a sobbarcarmi un investimento di 2,5 milioni di euro, avrei dovuto sostenere anche questa spesa che non ha niente a che vedere con il meccanismo del project».
Sia come sia, ora si avvera un sogno a lungo cullato da abitanti e circoscrizione Medio - Levante: restituire al suo antico splendore scalinata Borghese. Dove ancora oggi il passante potrà imbattersi nei gruppi di tossici e barboni che occupano abusivamente la terrazza di sopra e i locali dell'ambulatorio medico comunale, ormai in disuso.
Originariamente l'edificio doveva essere la sede dell'Accademia ligustica, ma non se ne fece mai nulla per carenza di fondi. Negli anni è diventato ambulatorio del Comune e poi gattile, fino a trasformarsi nella casa di qualche clochard. Nel futuro di scalinata Borghese ci sono invece bar, ristoranti, saloni di ricevimento per convegni e cerimonie. In particolare, il progetto nato da uno studio della facoltà di Architettura e da un approfondimento dell'architetto Andrea Guidi di Bagno, prevede la realizzazione di una cupola di vetro a ricoprire la terrazza sovrastante con funzioni di bar, centro congressi e catering. Mentre più in basso, all'interno dei locali attualmente occupati dai barboni, nascerà un ristorante.
Palpabile la soddisfazione di Pasquale Ottonello, presidente del parlamentino Medio - Levante: «Finalmente diventa realtà un sogno che abbiamo coltivato a lungo. È dal 2000 che come circoscrizione stiamo dietro al recupero e al restauro di quest'area di grande pregio, da troppo tempo abbandonata al degrado. All'inizio avevamo proposto la creazione di parcheggi "fai da te" in piazza Tommaseo per mettere in moto il project financing, poi sono subentrate delle difficoltà, ma adesso si parte».
Dopo il via libera di ieri, entro un paio di mesi il Comune bandirà la gara per valutare se ci sono offerte più competitive. Ma l'ostacolo più grande è stato superato. E nel giro di 24 mesi l'antica scalea dovrebbe tornare all'onore del mondo. Come si augura anche Giorgio Guerello, assessore ai lavori pubblici del Comune: «Scalinata Borghese rappresenta un luogo prestigioso per la città. Il suo restyling oltre a essere il segno di un buon lavoro è anche la dimostrazione che i project financing cominciano a portare dei risultati condivisi». Meglio tardi che mai.