Finalmente regole chiare

Il Calendario venatorio regionale e modifiche alla legge regionale nel suo articolato, che ci auguriamo sia presto licenziato sotto forma di normativa quindi inoppugnabile dal Tar, ha mantenuto inalterati alcuni degli aspetti venatori più tipicamente tradizionali legati agli usi e costumi del cacciatore ligure in un quadro di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema. Sono state valorizzate e incentivate la caccia al cinghiale e il prelievo selettivo del capriolo e di altri ungulati che stanno creando non pochi problemi agli agricoltori. E stato quindi recepito, ecco la prima novità, il dispositivo di modifica apportato alla legge nazionale dall'ultima finanziaria dando la facoltà alle Province di autorizzare la selezione anche in periodi fuori dall'arco temporale previsto sentito l'Infs.
Non del tutto confermate, purtroppo, le modalità di caccia della passata stagione. Infatti è stata abolita la possibilità di esercitare la caccia alla migratoria da appostamento fisso o temporaneo nella mezz'ora successiva al tramonto ed è stato introdotto il carniere stagionale per la beccaccia (totale 20 capi) e inoltre, per questa specie, vi è l'obbligo di annotare sul tesserino regionale l'abbattimento al momento del recupero e non a fine giornata di caccia come per i restanti capi migratoria. Ultima importante novità il fatto che tale legge non sarà relativa solo alla stagione 2006/2007 ma avrà carattere permanente.
Apertura la terza domenica di settembre, chiusura il 31 gennaio. Nelle province di Genova, Savona e La Spezia si potrà cacciare 3 giorni settimanali a scelta (esclusi martedì e venerdì), mentre per Imperia sabato, domenica e mercoledì. Nel periodo ottobre-novembre le giornate di caccia saranno integrate con ulteriori due settimanali, solo se praticate da appostamento.
L'esercizio nella zona faunistica delle Alpi è consentito dal 18 settembre al 31 gennaio su conformi disposizioni emanate dalle Province. Periodi e specie cacciabili sono uguali a quelli della scorsa stagione. Identico il modello di tesserino.
Ancora gravi incertezze sul prelievo in deroga di storno e fringuello. L'amministrazione regionale infatti non si è ancora espressa su questa questione. Del tutto naufragate invece sembrerebbero le proposte di modifica alla legge regionale relative soprattutto all'abolizione del divieto di caccia nei boschi bruciati almeno per ungulati e migratoria. Più realistica pare invece l'ipotesi che un emendamento dell'ultima ora alla legge sul calendario possa portare all'abolizione del divieto di immissione di fauna dopo il 31 agosto.