La Finanza fa «saltare» i botti proibiti

Passato Natale, tutti sono già concentrati sui festeggiamenti per il Capodanno. Tutti, anche le forze dell’ordine. E scattano infatti i primi, importanti sequestri di «botti» proibiti. I finanzieri della Compagnia Genova hanno effettuato un maxi sequestro di fuochi d'artificio nel comune di Sestri Levante. Le fiamme gialle hanno scoperto e perquisito un magazzino nel quale erano custoditi quintali di materiale esplodente fabbricati irregolarmente in Campania, trasferiti in Liguria dove erano stati stoccati senza seguire alcuna norma di sicurezza. Secondo quanto trapelato i «botti» erano destinati ad alimentare gran parte del mercato genovese, in particolare i negozi della zona di Prè, nel centro storico del capoluogo. Una persona di origine partenopea è stata denunciata in stato di libertà per la detenzione del materiale irregolare. Sui dettagli dell'operazione, condotta lo scorso 20 dicembre, i militari della guardia di finanza mantengono per ora uno stretto riserbo.
Ma il fenomeno dei botti proibiti non è limitato alla riviera di levante. Oltre 40 mila pezzi tra petardi di grosso calibro e fuochi d'artificio sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Finale Ligure in due negozi del centro di Loano. I titolari sono stati denunciati alla procura di Savona per illecita detenzione e commercializzazione di questi materiali ritenuti pericolosi. Il sequestro è stato compiuto nel corso di due distinte operazioni avviate in occasione delle festività natalizie. In un caso i finanzieri hanno scoperto in flagrante un ragazzino di tredici anni che stava acquistando petardi da un commerciante che è stato denunciato. I controlli saranno intensificati anche in occasione dei festeggiamenti di San Silvestro.