Finanza alla Gea sequestra i dossier sui calciatori

Marcello Di Dio

da Roma

Una perquisizione, l’ennesima in due anni, nella sede romana della Gea World, la società che si occupa di assistenza dei calciatori. Il nuovo blitz della Guardia di Finanza negli uffici di vicolo Barberini, disposto dai pm Palaia e Palamara, è uno dei passaggi dell’inchiesta che la procura di Roma sta portando avanti sull’attività della società. Un atto dovuto, dunque, quello di ieri: le Fiamme Gialle hanno acquisito i fascicoli relativi ad alcuni calciatori, in particolare i contratti di cessione di Liverani dal Perugia alla Lazio, di Nakata dal Perugia alla Roma, e altre compravendite gestite dalla Gea come quelle di Fresi, Zalayeta e Amoruso. E tra le pratiche cui sono interessati i magistrati ci sono quelle dei calciatori Blasi, Baiocco e Tedesco. Dalle dichiarazioni acquisite dalla procura nel corso dell’inchiesta emergerebbero infatti anomalie nel loro ingaggio da parte della società.
L’inchiesta sulla Gea, dopo l’iscrizione nel registro degli indagati del presidente di Gea World Alessandro Moggi avvenuta nei mesi scorsi per l’ipotesi di reato di illecita concorrenza con minacce e violenza, ha preso nuovo vigore dopo le dichiarazioni dell’ex patron del Perugia Luciano Gaucci, latitante a Santo Domingo. I legali di Alessandro Moggi, Giulia Bongiorno e Paolo Rodella, hanno confermato in un comunicato «l’avvenuta acquisizione di materiale relativo ad alcuni calciatori da parte della Guardia di Finanza, tale operazione si è svolta con la piena collaborazione di Gea World e con l’auspicio e la convinzione che un esame approfondito della documentazione contribuisca definitivamente a chiarire la posizione di Alessandro Moggi».