Finanza italiana banco-centrica ma ben redditizia

«Le banche italiane:
un’industria al bivio». È questo il titolo del dodicesimo Rapporto sul sistema finanziario italiano della Fondazione Rosselli, presentato ieri da Giampio Bracchi del Politecnico di Milano e Donato Masciandaro dell’Università Bocconi. Il rapporto è dedicato al futuro dell’industria finanziaria italiana, «in bilico tra aspirare ad essere piazza continentale di rilievo o accontentarsi del ruolo di mercato regionale del credito». Il nostro sistema, secondo il rapporto, è da una parte «banco-centrico» e dall’altra «relativamente piccolo rispetto alle dimensioni del sistema economico, perché l’unico comparto davvero sviluppato è quello del credito alle imprese nazionali». Ciò non ha impedito di creare valore: Nel 1995-2004 la ricchezza creata dalle banche quotate (tassi medi annui) è risultata pari al 9,66% annuo, contro il 7,33% delle altre società quotate italiane.