«La finanza? Meglio sfornare torte e dolci»

La nuova professione gliel’ha regalata sua sorella per il compleanno. Proprio così, con tanto di effetto sorpresa. «Lei non avrebbe avuto il coraggio di farlo - dice Veronica -. Insomma, io le ho dato una piccola spinta». Piccola, si fa per dire: l’ha buttata proprio in rete. Sul web. Disegnandole e aprendole un sito per ordinare dolci fatti in casa con tanto di nome “Le torte di Simona”. Trent’anni compiuti da poco, un passato nella formazione aziendale e poi nel mondo finanziario. E da ultimo un’attività aperta in proprio con la sorella che non è riuscita a prendere il volo. «Per colpa della crisi». Simona Galimberti ha deciso di riscattarsi dall’ultima delusione, ha ripreso il coraggio e la sua passione di quando era piccola, i dolci. «Io amo la cucina, amo entrarci la mattina e uscire la sera. Ho pensato di farne un lavoro». È bastato aprire il sito il 15 aprile scorso ed ecco che sono iniziate le ordinazioni. Torta al cioccolato fondente, di mele, crema di marroni, di carote e glassa, crumble ai frutti di bosco. Dalla tendina del sito cade una pioggia di leccornie suddivise in tre categorie: le torte, i dolci al cucchiaio e i plumcake dolci e salati.
«Ho selezionato quelli più veloci e semplici da fare. In media ne preparo 10 o 12 al giorno. Tutto nella mia cucina». Che per il momento ha un forno soltanto, ma tutti gli strumenti per impastare, mescolare e montare. Le ordinazioni vanno fatte 24 ore prima e poi si può richiedere la consegna a domicilio oppure ritirare il dessert nella portineria di Simona. «Il mio sogno? Aprire una piccola pasticceria, come quelle che ci sono a Parigi. Ma con dolci tutti casalinghi e avvolti in confezioni stupende, di stampo francese». Mentre Veronica, la sorella, si potrebbe occupare di tutta la parte grafica, così come ha fatto per il sito web e come ha fatto per anni per lavoro. Magari ritagliando all’interno del locale anche un piccolo angolo lettura. Sì, piacerebbe proprio alle sorelle Galimberti avere un negozio di “arte e dolciumi”. E chissà che un giorno non riescano davvero a farlo.