Finanziamenti a Finmeccanica nel mirino Ue

L’indagine sui prestiti concessi a sostegno di sei progetti nel settore aerospaziale realizzati da Agusta, Alenia Aeronautica e Aermacchi

da Milano

La Commissione europea vuole sapere se i finanziamenti concessi dal governo italiano a società della galassia Finmeccanica per sostenere programmi aerospaziali di ricerca e sviluppo sono stati concessi nel rispetto delle regole europee ed ha deciso di ampliare la portata di un’indagine sugli aiuti di Stato avviata nell'ottobre 2003. Nel mirino ci sono le erogazioni di prestiti a tasso zero che, attraverso la legge 808 del 1985, sono stati messi a disposizione delle principali aziende italiane del settore per finanziare attività di ricerca e sviluppo. La Commissione, sulla base di alcune considerazioni della Corte dei Conti italiana, vuole verificare se i programmi in questione erano qualificati a beneficiare dei finanziamenti ai sensi della normativa europea e se i prestiti sono poi stati effettivamente integralmente restituiti.
In seguito alla decisione della Commissione saranno quindi esaminati tutti i finanziamenti concessi a tutti i progetti civili finanziati con la legge 808 o in altro modo a partire dal novembre 2002.
In teoria, se l’indagine accertasse irregolarità, le aziende beneficiarie potrebbero essere sottoposte a sanzioni. In particolare la Commissione aveva concentrato l’attenzione su sei programmi: due di Agusta, relativamente al progetto degli elicotteri A-109X ed A-109D/E/F, due di Alenia Aeronautica, concernenti la progettazione e produzione di parti per i velivoli civili Md-95 e Md-11 dell’allora McDonnell Douglas e due di Aermacchi, questi ultimi riferiti al velivolo da trasporto regionale Dornier Do-328.
In realtà, secondo fonti industriali, la questione riguarda più la forma che la sostanza, tanto più che l'intero sistema della legge 808 del 1985 è stato esaminato e giudicato compatibile con le norme europee in materia di aiuti di Stato già nel 1986. La legge è stata poi rifinanziata e parzialmente modificata in più occasioni ed è lo strumento principale per sostenere le attività di ricerca e sviluppo aerospaziali nazionali. La legge ha finanziato sia programmi civili sia militari, ma questi ultimi sono esclusi dall'ambito dell’indagine europea.
Intanto, il credit rating di Finmeccanica è stato innalzato dall’agenzia Moody’s, passando da Baa2 con prospettive stabili ad A3 sempre con prospettive stabili. E l’ennesima conferma della competitività delle società italiane arriva dal contratto concesso ad Avio dalla Marina statunitense per la revisione di due turbine Lm2500 installate sulle proprie navi da guerra. Di per sé la commessa ha un valore minimo, ma è stata vinta battendo le migliori aziende qualificate alla revisione delle turbine in questione e potrebbe portare ad ulteriori contratti.