FINANZIAMENTI

Venti milioni di euro. Ecco l’impegno di Palazzo Marino per i rom, dal 1997 a oggi. Cifra niente male che (ri)prova il peso concreto della solidarietà made in Milano. Quadro economico di chi, nel nome e per conto dei milanesi, non ha lesinato per affrontare al meglio «le diverse problematiche legate alla presenza dei nomadi sul territorio milanese».
Carico economico che per 9.800mila euro (1.225mila all’anno) ha contribuito a interventi di spesa corrente come «la manutenzione dei campi attrezzati, interventi di tipo sociale, la pulizia delle aree di sosta, i servizi scolastici e il controllo del territorio». Altri nove milioni se ne sono, poi, andati in investimenti straordinari ovvero quelli «non rientranti nella spesa corrente, come la costruzione dei campi, la messa in sicurezza delle aree attrezzate e le operazioni di bonifica». Lista della spesa che, tra l’altro, nel dettaglio vede 150mila euro all’anno spesi dall’Amsa per la pulizia dei tredici campi nomadi cittadini e quasi 300mila euro per garantire l’operatività della sezione problemi del territorio dei ghisa che monitorano, controllano e presidiano i campi rom.
Ma c’è pure quel milione e mezzo di euro previsti dalla giunta Albertini per offrire un sostegno alla Casa della Carità di don Virginio Colmegna.