Finanziari deboli, crolla Pininfarina

Europa giù per i timori in Germania

I problemi dell’economia tedesca (l’indice Zew è ai minimi da 14 anni) pesano su Piazza Affari che arretra insieme alle altre Borse europee: il Mibtel ha ceduto lo 0,3% tra scambi per 4,5 miliardi (meno 0,37% l’S&P Mib). Pochi gli spunti positivi in una seduta contraddistinta dall’attesa delle decisioni della Fed che ha poi tagliato i tassi di un quarto di punto, mentre alle 21 ora italiana il Nasdaq e il Dow Jones cedevano l’1,5 per cento. Nel pomeriggio, a Milano, hanno perso terreno in particolare Fiat (meno 2,4%) che ha ridimensionato lo strappo della vigilia trascinando Ifil (meno 1,35%); débâcle di Pininfarina (meno 5,4%). Deboli i finanziari come Bpm (meno 2%) che è in corsa per i 186 sportelli ceduti da Unicredit (meno 1,36%), Unipol (meno 1,3%), Mediobanca (meno 0,96%) e Italease (meno 2,8%). Flette Tiscali (meno 1,3%) e si ferma Italcementi (meno 0,4%). Di segno opposto il bilancio di Alitalia (più 0,53%) e di Aem (più 0,6%), anche se a dominare il paniere principale è Finmeccanica (più 5,3%). Premiate Eurotech (più 6%) e Servizi Italia (più 1,6%) che ha siglato una joint venture con l’americana Fresh per il Medio Oriente. Dopo quattro sedute di rialzi, scende anche l’Europa appesantita dai minerari e dai bancari per il ritorno del timore dei subprime: Northern Rock (meno 4,6%), Rbs (meno 3,4%) e Barclays (meno 2,2%) scivolano a Londra dove l’indice perde lo 0,43% (-0,3% a Francoforte); vendite anche su Commerzbank (meno 1,4%). A Parigi (meno 0,45%) male Danone (meno 2,8%) che ha perso una causa con la cinese Wahaha e Air France (meno 2%) per il fuoco di sbarramento italiano intorno ad Alitalia.