Finanziaria, avanti con fiducia

Con 337 voti a favore (e il vincolo di coalizione) il governo Prodi approva il maxiemendamento della manovra, 36 miliardi di euro il dato finale. Compatto il centrosinistra, ma non manca qualche critica. Attacchi duri dal centrodestra: “E’ recessiva, colpisce tutto il Paese, in particolare il ceto medio”

Roma - Finanziaria, avanti con la fiducia. Il governo Prodi ha approvato la manovra alla Camera con 337 voti a favore e 262 contrari. Il testo finale, un unico emendamento da 1.365 commi, costa al Paese circa 36 miliardi di euro (15,2 per correggere il disavanzo e circa 20,8 per lo sviluppo). Numerose polemiche da parte dell’opposizione di centrodestra: “E’ recessiva, colpisce tutto il Paese, in particolare il ceto medio”. Il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani attacca: “Ci auguriamo che Prodi tenga soprattutto conto di un altro monito del Capo dello Stato, evitando il continuo ricorso al voto di fiducia, come ha fatto oggi alla Camera per l'undicesima volta in sette mesi”. Per Antonio Martino (Fi) la manovra è “incomprensibile,recessiva,ferocemente antisociale. Ha un solo pregio: ci dice di cosa sono capaci le sinistre quando vanno al governo”. Per Alberto Giorgetti (An), è “una finanziaria che spacca il Paese e colpisce interessi diffusi. Intere categorie hanno protestato e anche la Confindustria dice che la Manovra frena la crescita”.
L' Unione replica: è una manovra di “risanamento economico” dopo i danni causati dal governo Berlusconi ed è diretta “a rilanciare” lo sviluppo nell'equità. La necessità della fiducia, dicono dall’Unione, serve per evitare l’esercizio provvisorio. L’ala riformista del centrosinistra invita l’opposizione a riformare, come ha invitato Napolitano, le procedure parlamentari della Finanziaria. “Chiediamo di lavorare insieme e senza pasticci. Basta con le risse”,dice Dario Franceschini (Ulivo). “Abbiamo gestito una situazione difficile, gravata dai debiti”. Ma, nota, “abbbiamo corretto quello che era possibile”. La sinistra radicale vota sì alla fiducia ,ma incita Prodi a “rispondere al disagio sociale”.