Finanziaria bocciata in Senato E Tps vuole la tassa sui turisti

La commissione Difesa boccia la manovra. Forza Italia: "Il centrosinistra si sta sfaldando". Intanto Padoa-Schioppa dà l'ok a una nuova imposta

Roma - La commissione Difesa del Senato ha approvato il parere contrario alla Finanziaria 2007 redatto dal presidente Sergio De Gregorio con 13 voti favorevoli e 12 contrari. L’Unione si trova in minoranza in commissione, dopo che l’anno scorso De Gregorio, eletto nelle file dell’Italia dei valori, è passato con le opposizioni che l’hanno eletto presidente della stessa commissione. La Finanziaria ha però ottenuto il parere favorevole di altre sei commissioni del Senato: Lavoro, Industria, Istruzione, Agricoltura, Ambiente e Politiche comunitarie. Tutti e sei i pareri contengono osservazioni.

Schifani e Bondi critici "Maggioranza ancora una volta battuta in Senato. In Commissione Difesa l’Unione è stata significativamente sconfitta sulla manovra Finanziaria. Si tratta di un nuovo evidente segnale delle crepe che stanno sfaldando il centrosinistra e che preannuncia quello che potrebbe accadere in tempi molto brevi". Lo dice ai giornalisti il capogruppo di Fi a Palazzo Madama. Renato Schifani. A ruota il coordinatore del partito, Sandro Bondi, che sottolinea: "Possibile che gli uomini politici più responsabili del nostro Paese non si rendano conto, anche dopo il voto contrario della commissione Difesa del Senato, che questa situazione non è più sostenibile e nuoce agli interessi generali dell’Italia? Ci vorrebbe un atto di responsabilità e di amore per il nostro Paese, evitando il prolungamento di una crisi che rischia di intaccare non solo il prestigio dell’intera classe politica ma anche la fiducia nelle istituzioni democratiche".

Brunetta: "Se il governo cade migliorano i conti" "La situazione dei conti pubblici italiani è al paradosso: se questo governo andasse a casa ora, e quindi si andasse all’esercizio provvisorio di bilancio, i conti pubblici anzichè peggiorare migliorerebbero". Lo sostiene Renato Brunetta, eurodeputato azzurro. A suo giudizio, la finanziaria "non migliora i conti tant’è che se non ci fosse l’attuale legge Finanziaria l’indebitamento netto andrebbe all’1,7- 1,8% o anche meno. Con grande plauso dell’Unione europea, del Fondo Monetario Internazionale e dei mercati internazionali". "Senza le maggiori spese aggiuntive approvate a giugno e a settembre (welfare, pensioni, rinnovo dei contratti) e con l’andamento positivo delle entrate, ottenuto grazie all’inversione del ciclo economico di fine 2005, il deficit già nel 2007 sarebbe sceso all’1,5%".

Tps: "Tento disperatamente di ridurre la spesa" "Sono disperatamente impegnato nella riduzione della crescita della spesa e nel farla diminuire" ha detto il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa nel corso di una lezione all’istituto universitario Europeo di Firenze. "Se leggete i giornali sembra facile per tutti tranne che per me, ma io - ha aggiunto - darei a tutti un’opportunità per provare". Il ministro, per sottolineare le sue difficoltà, ricorda poi che "ci sono anche le spese di regioni e comuni e su questo non ho alcun potere costituzionale".

Tassa di scopo turistica Il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, si sarebbe detto favorevole ad un emendamento alla Finanziaria per riproporre la tassa di scopo turistica. È quanto si è appreso al termine dell’incontro tra il responsabile di Via Venti Settembre, il sindaco e le categorie economiche di Firenze. Al ministro, infatti, il sindaco di Firenze e presidente dell’Anci, Leonardo Domenici, ha consegnato una lettera firmata da 42 sindaci di diverse città turistiche tra cui Roma, Venezia, Palermo e Taormina, che chiedono un emendamento in questo senso.

Confcommercio: "Niente nuovi balzelli" L’organizzazione Confturismo che raggruppa oltre 200 mila imprese della filiera turistica esprime in una nota "la più completa opposizione" alla tassa di scopo sul turismo. Bernabò Bocca, presidente di Confturismo/Confcommercio, ricorda che Prodi ha affermato che la Finanziaria 2008 oltre a rilanciare i consumi, ridurrà la pressione fiscale sulle imprese. "Il nostro punto di vista è e rimane il medesimo. Il turismo italiano non ha bisogno di nuovi balzelli, ma di strategie politiche innovative, volte a rilanciarlo per produrre nuova ricchezza per il Paese e nuovi posti di lavoro".

Confesercenti: "Gravissimo e autolesionista" "Il sì all’emendamento sulla tassa di scopo per il turismo del ministro padoa-schioppa è gravissimo e autolesionista nei confronti di una delle maggiori risorse del Paese". Così Marco Venturi, presidente della Confesercenti. "Il ministro può legittimamente pensare che le tasse siano bellissime ma non fino al punto di affossare il turismo italiano con un nuovo balzello che lo strangolerebbe in un momento quanto mai difficile. La tassa di scopo - conclude - è la peggiore invenzione che si poteva trovare per il turismo che ha invece bisogno di una riduzione del carico fiscale a partire dall’iva che è più salata rispetto ai nostri diretti concorrenti".