Finanziaria alla Camera con la fiducia

Il governo ha posto la fiducia sulla manovra. Protesta del centrodestra, Schifani (presidente dei senatori di Fi): "Prodi ascolti Napolitano: è l'undicesima volta in sette mesi"

La Finanziaria è in dirittura d’arrivo sotto l’ombrello della fiducia. Alla Camera sono in corso le dichiarazioni di voto prima dell’approvazione definitiva della manovra per la quale il ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti ha chiesto la fiducia. La legge, già approvata con la procedura della fiducia al Senato, è ora in prima lettura a Montecitorio. L’opposizione attacca una Finanziaria che definisce “delle tasse” e il ricorso, per la terza volta, al voto di fiducia che “espropria” il Parlamento. L'Unione, invece, difende la manovra perché “risana i conti pubblici devastati dal centrodestra e riavvia lo sviluppo nell'equità”. La necessità della fiducia, dicono dal centrosinistra, serve per evitare l’esercizio provvisorio.
Dure critiche all’esecutivo nell’intervento del presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani. “Ci auguriamo che Prodi tenga soprattutto conto di un altro monito del Capo dello Stato, evitando il continuo ricorso al voto di fiducia, come farà oggi alla Camera per l'undicesima volta in sette mesi”. Poi aggiunge: “Prodi conferma che il governo porrà rimedio alla norma della manovra per prescrizione di reati amministratitivi, ma la norma è stata votata con la fiducia di questa maggioranza. Si tratta di un episodio gravissimo, tanto più quando si sbandiera una lotta all’evasione che solo il governo Berlusconi ha fatto seriamente".