Finanziaria, la Cdl denuncia: spese aumentate di  2,3 miliardi

L'azzurro Vegas accusa il governo: "Scelte elettoralistiche, la commissione è stata usata come un bancomat". Baldassarri (An): manca il "bollino" della Ragioneria di Stato

Roma - Cdl ancora all’attacco sulla Finanziaria dopo l’approvazione nella notte in commissione Bilancio del Senato. Motivo: arrivano spese in più, che aggraverebbero il bilancio dello Stato. Secondo l’opposizione, infatti, le misure approvate in commissione hanno comportato una spesa di 2,3 miliardi di euro in più rispetto al testo originario. Spese che salirebbero a 5,8 miliardi se si considera il triennio 2008-2010. A sostenerlo sono stati gli esponenti del centrodestra in una conferenza stampa a Palazzo Madama.

Spesa in crescita del 12 per cento L’incremento di spesa della manovra, quindi, secondo la Casa delle libertà sarebbe del 12 per cento. E ad essere aumentati sono anche i commi: prima erano 503, adesso sono 800. Secondo Giuseppe Vegas (Fi) si tratta di una "Finanziaria di carattere elettorale e la commissione è stata utilizzata come un bancomat". E il leghista Stefano Polledri dice: "Rimpiangiamo Pomicino, Gava e De Mita. Rispetto alla Banda Bassotti che si è vista all’opera in questi giorni, erano molto meglio loro". Sugli emendamenti per l’aula, il centrodestra assicura che non saranno troppi e che "faremo una scrematura" come ha detto Vegas, passando dagli attuali 800 emendamenti a non più di 500.

Baldassarri (An): la ragioneria non certifica La Casa delle libertà ha poi posto l’accento su quello che è stato definito dal capogruppo di An in commissione, Mario Baldassarri, "un pericoloso vulnus", ovvero il fatto che, in assenza del "bollino" da parte della ragioneria generale dello stato sulla copertura dell’emendamento che abolisce il ticket sanitario di 10 euro sulla diagnostica, il governo "affermando che la legge dà al ministero dell’economia il compito di certificare la copertura delle norme" si è "autocertificato" la correttezza della copertura finanziaria dell’emendamento. Per Vegas e Baldassarri, "l’assenza della relazione tecnica bollinata dalla Ragioneria dà ragione di pensare che la ragioneria aveva presentato un parere negativo sulla copertura dell’emendamento sui ticket".