Finanziaria col buco. Meno soldi ai Comuni per tagliare i ticket

La Ragioneria smentisce di nuovo Padoa-Schioppa: c’è un ammanco di oltre un miliardo. Marini rispedisce il testo in commissione. E il governo è costretto a una maratona in Senato

Roma - La legge finanziaria non è coperta, da un punto di vista finanziario, per un miliardo e 353 milioni. Mentre il fabbisogno (valore utilizzato per il calcolo del debito) peggiora per un miliardo e 410 milioni. I dati, relativi al triennio preso in esame dalla legge di bilancio, sono contenuti in una tabella consegnata in Parlamento dalla Ragioneria generale dello Stato, non appena l’aula del Senato ha approvato l’articolo 1 della manovra; quello che indica i saldi (e, «miracolo» della contabilità pubblica, sui saldi non c’è alcun appesantimento).

Martedì all’assemblea del Senato il ministro dell’Economia aveva detto: «Tutte le misure hanno copertura». Non solo. Aveva anche definito «favole» tutte le «presunte situazioni di non copertura». Non era mai successo che, a distanza di 24 ore, la Ragioneria smentisse in modo così ufficiale le parole del proprio ministro.
Il miliardo e 353 milioni riguarda il maggior indebitamento netto della Pubblica amministrazione (il deficit, nella terminologia europea: «una costruzione statistica basata su convenzioni internazionali», secondo Padoa-Schioppa) determinato dagli emendamenti approvati in commissione Bilancio di Palazzo Madama. Solo nel 2008 il peggioramento riguarda 294 miliardi, che salgono a 506 nel 2009, toccano i 553 milioni nel 2010. Più grave il peggioramento del fabbisogno (indicatore dei flussi di cassa), sempre a causa degli emendamenti introdotti durante il dibattito in commissione della manovra. Nel 2008, il disavanzo è scoperto per 331,5 milioni; nel 2009 per 522,7 milioni; nel 2010 per 555,8 milioni. Ne consegue che la Ragioneria non solo esprime perplessità sulla copertura degli 840 milioni dell’eliminazione del ticket, ma anche su altre modifiche alla manovra: dalle assunzioni dei precari e dei 4 mila nuovi 007 del Fisco, ai crediti d’imposta per il Sud.

L’arrivo della tabella a Palazzo Madama ha un effetto dirompente sul dibattito in aula. Così, dopo pressanti richieste dell’opposizione (nell’aula di Palazzo Madama si scatena la bagarre), Franco Marini rinvia in commissione Bilancio l’intera manovra, con l’obbiettivo di individuare coperture per la cancellazione del ticket. Ed in serata, la stessa Rgs indica - questa volta ascoltata - le coperture. Verranno individuate dalle tabelle del ministero dell’Economia e ridotti i trasferimenti agli enti locali. «Problema risolto, abbiamo bollinato l’emendamento», dice il ragioniere generale Mario Canzio.
La commissione Bilancio non dovrà individuare solo le coperture per eliminare i ticket sulla diagnostica. Ma anche assicurare che non ci siano peggioramento del deficit e del fabbisogno. Così, mentre sembrava ormai vicina l’intesa della maggioranza con i diniani per quanto riguarda le assunzioni dei precari, la tabella della Rgs ha aperto un altro fronte con i liberaldemocratici. Giuseppe Scalera, per esempio, annuncia che i tre diniani non voteranno l’eliminazione del ticket, perchè non c’è copertura.

Problemi simili li vivono anche alla Camera sul decreto fiscale che prevede il raddoppio del bonus per chi dichiara meno di 50mila euro. Mentre al Senato viene bocciato l’emendamento di Fernando Rossi che prevede l’aumento della tassazione delle rendite finanziarie, ma Alfiero Grandi, sottosegretario della Cosa rossa all’Economia, conferma l’intenzione del governo di intervenire sul tema.