Finanziaria, Dini avverte Prodi: "Siamo pronti alla battaglia"

L'ex premier ha confermato che il suo
movimento dei Liberaldemocratici non intende "firmare cambiali
in bianco" e che i suoi esponenti "di volta in volta vedranno
quello che propone il governo"

New York - "Siamo pronti alla battaglia sulla Finanziaria". Lo ha detto il presidente della Commissione Esteri del Senato, Lamberto Dini, al suo arrivo stasera a New York per partecipare all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Dini, annunciando che parlerà della situazione del governo con il premier Romano Prodi proprio a New York (i due sono alloggiati nello stesso albergo), ha confermato che il suo movimento dei Liberaldemocratici non intende "firmare cambiali in bianco". Sempre parlando della discussione parlamentare sulla manovra economica del 2008 che partirà dal prossimo mese, Lamberto Dini ha spiegato che i suoi esponenti "di volta in volta vedranno quello che propone il governo". "E su quella base decideremo se presentare emendamenti o cosa fare", ha aggiunto.

"Se ci saranno le elezioni il movimento diventerà partito" A chi gli chiedeva se ci fosse spazio nella maggioranza per il suo nuovo gruppo, Dini ha replicato: "Non lo so se c'é spazio nella maggioranza, lo devono dire loro se c'é. Io vado avanti con la creazione di un movimento che diventerà partito se ci saranno le elezioni". Dini ha rilevato che in realtà dei provvedimenti previsti dalla Finanziaria "non si è saputo nulla, solo cose contraddittorie e richieste dell'estrema sinistra". Infine Dini ha ribadito che il governo non può dire "che tutto va bene, perché non è vero che tutto va bene", come dimostra il fatto che l'esecutivo "abbia perso metà dei consensi in un anno".