Finanziaria, Mastella minaccia Prodi

Il capogruppo al Senato, Barbato: "Serve un chiarimento o non votiamo la Finanziaria". Mastella sull'esecutivo: "Sembra il Libano, guerra continua, tutti contro tutti"

Roma - "Se si continua sulla cattiva strada verificheremo la possibilità di non votare il decreto". Lo afferma il capogruppo dell’Udeur in Senato Tommaso Barbato, che sta partecipando "in modo passivo" alla riunione di maggioranza convocata al Senato per mettere a punto le modifiche a decreto e finanziaria. Il senatore chiede una riunione "per fare chiarezza nella maggioranza". Barbato, riferendosi alle polemiche che hanno coinvolto il leader del suo partito Clemente Mastella, spiega che "ci sono troppi pappagalli che parlano: c’è una distonia nella maggioranza, o si fa chiarezza o altrimenti l’Udeur non ci sta. Se facciamo schifo a qualcuno ce ne andiamo senza problemi".

Mastella: "Governo? Come il Libano" "La situazione del governo è come quella di guerra libanese. Se Prodi riesce a superare questo è lui l’eroe nazionale, e quindi avrà dimostrato capacità e forse anche quel ’fattore c’ che tutti gli attribuiscono". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, partecipando a Benevento alla festa della polizia penitenziaria. "Ci sono maroniti contro cristiani, cristiani contro hezbollah, è una situazione di guerra continua all’interno della comunità libanese - ha aggiunto - la stessa cosa vale all’interno del governo".

"Maggioranza, più di 13 senatori a disagio" "Non sono 13 ma molti di più i senatori della maggioranza, soprattutto quelli della ex Margherita, che sono molto a disagio nella propria coalizione..." dice Buttiglione. "Se c’è una cosa che può tenere questi senatori dentro la maggioranza è proprio il diffondersi dell’idea che Berlusconi li stia comprando". Buttiglione sottolinea: "I senatori non si comprano e non si vendono".