Finanziaria, Mastella: "Se non passa l'Unione muore"

La manovra arriva al Consiglio dei ministri tra polemiche e levate di scudi. Lo sfogo di Parisi: &quot;La Difesa non può essere decisa dagli organi contabili&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=209415">Fini: &quot;Proponiamo modifiche su fisco e sicurezza&quot;</a></strong>. Palazzo Chigi: <strong><a href="/a.pic1?ID=209409">&quot;Superate le cifre circolate sino a ora&quot;</a></strong>

Roma - Nel pomeriggio la manovra sarà presentata dal premier a tutti i ministri. Gli ultimi ritocchi cercano di scontentare nessuno, anche se le liti in seno alla maggioranza non si sono ancora placate. L'ultimo che alza la voce è il ministro della Giustizia Clemente Mastella. "Se oggi in Consiglio dei ministri non si esce all’unanimità l’Unione è morta sul piano politico". Lo ha detto stamani il Guardasigilli commentando il dibattito sulla finanziaria. "Io - ha aggiunto sarcastico - spero che non sia così perché non siamo ancora a novembre ma a settembre, non c’è, cioè, la celebrazione del rito dei morti. Quindi come tale spero non ci sia oggi. Però debbo dire che mi parrebbe stravagante e strano se non arrivassimo a concepire una idea comune che è l’unica che può far salvaguardare il governo, l’unica possibilita" di superare difficoltà di quelle che si appalesano costantemente".

Mercoledì la manovra arriva al Senato È fissata per mercoledì alle 9.30 al Senato l’esposizione della finanziaria da parte del ministro dell’Economia. Giovedì pomeriggio alle 16 si svolgeranno le comunicazioni del presidente del Senato Franco Marini sul contenuto della manovra economica.

Dini: "Dove sono le proposte di Ds e Margherita?" "Gli orientamenti sulla pressione fiscale e sulla riduzione della spesa corrente vanno bene. Poi, dobbiamo vedere la composizione della manovra". Lo afferma il presidente della commissione Esteri del Senato e autore del Manifesto dei liberaldemocratici Lamberto Dini, parlando con i giornalisti al Senato a proposito della Finanziaria. "Spero -aggiunge- che non ci siano cedimenti alle richieste della sinistra antagonista. Quello che mi sorprende è che sia il presidente del Consiglio, sia i componenti della maggioranza siano sempre costretti a mediare e a cedimenti nei confronti del Prc e degli altri". "Mi domando - prosegue l’ex premier e ministro degli Esteri - dove siano le proposte della Margherita e dei Ds. Dove sono? Non ci sono. Ma possibile che non abbiano idee da portare avanti e da mettere nella Finanziaria? Noi liberaldemocratici - conclude - le abbiamo, e le mettiamo sul tavolo".

Parisi: "La Difesa non può essere decisa dai contabili" "Non ho parole! Lo apprendo anche io dalle agenzie. Non riesco a capacitarmi come sia possibile che la politica di difesa sia definita dagli organi contabili, e soprattutto senza alcuna consultazione né informazione di chi ha la responsabilità politica del settore". Così il ministro della Difesa, Arturo Parisi, entrando al Consiglio dei ministri, risponde ai giornalisti che gli chiedono un commento sulla prossima Finanziaria.

Cicchitto: "Non c'è attenzione per la sicurezza dei cittadini" "Desta forte preoccupazione la totale insensibilità anche in materia di sicurezza del Governo Prodi che arriva al punto di ingannare e mortificare militari e forze dell’ordine. L’incontro che si è svolto ieri tra Governo e rappresentanti dei sindacati di polizia ed organi rappresentanti le Forze Armate sulla Legge Finanziaria 2008 si è risolto, come era del resto prevedibile, in un nulla di fatto". Lo dichiara il vice coordinatore nazionale di Forza Italia Fabrizio Cicchitto. "Il governo continua ad essere incredibilmente sordo alle richieste dei militari e delle forze dell’ordine rinviando il problema con generiche promesse. La realtà - aggiunge - è che con la prossima finanziaria non saranno, in generale, assegnate risorse adeguate alla sicurezza del Paese e, in particolare, chi lavora in questo settore avrà un trattamento economico inadeguato e, in alcuni casi, sotto il livello minimo di sussistenza".

Baccini: "Nessuna novità positiva per il Paese" "Dal consiglio dei ministri di oggi non può uscire nessuna novità positiva per il Paese. La sinistra massimalista ricatta Prodi e pretende di impedire le riforme. Nessuna sintesi è possibile. Manca una condivisione su programmi e progetti comuni. Che possono dirsi Giordano e Pecoraro Scanio con Dini? Per questo, appena devono affrontare tematiche serie, o le ritirano o rinviano la discussione. Il Paese non può rimanere in eterno ad aspettare Godot. Serve rimettere al centro la buona politica,quella che propone e decide". Lo dice il vicepresidente del Senato, Mario Baccini dell’Udc.