Finanziaria: ministri spreconi Chiedono altri 20 miliardi

Il ministro dell'Economia annuncia una manovra da 10 miliardi e rivela che &quot;per ogni euro compensato, ce ne sono quattro di richieste nuove&quot;. Poi promette &quot;meno tasse sulla casa e semplificazioni fiscali&quot;. Tesoretto di 7 miliardi. <strong><a href="http://stage.ilgiornale.it/a.pic1?ID=208681">Rendite, Prodi scatena l'ira del Prc</a></strong>

Roma - Dai ministeri sono arrivate richieste di maggiori spese per 20 miliardi a fronte di 5 miliardi di spese "compensate". Ciò significa che "per ogni euro compensato, ce ne sono quattro di richieste nuove". Lo ha detto il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa in un’audizione a Montecitorio. Il ministro snocciola cifre a 360 gradi e fa un annuncio roboante: la finanziaria 2008 "inizia a restituire imposte ai contribuenti". Nel confermare che la manovra "sarà snella" - compresa fra 11,6 e 8,75 miliardi - il ministro anticipa che il governo presenterà gli emendamenti tutti in una sola volta. L’anno scorso, ha ricordato Padoa-Schioppa, "il governo ha complicato la vita alla commissione Bilancio con una presentazione di emendamenti abbondante e a ondate successive. Il governo quest’anno si impegna a seguire una pratica diversa presentandoli tutti in una volta sola". Il responsabile dell'Economia fa sapere anche di "non considerare scontato né il riversare in Finanziaria le misure del collegato, né il ricorso al voto di fiducia, nonostante nella scorsa legislatura in particolare quasi tutti gli anni sia andata così". Il messaggio tra le righe sembra essere questo: quest'anno la musica cambia. Vedremo se andrà a finire come auspicato dal ministro.

Le promesse di Padoa-Schioppa Tra le carte che Padoa-Schioppa presenta al parlamento c'è un copioso libro delle buone intenzioni: la manovra sarà più "leggera, trasparente e leggibile" e "arresterà la crescita della pressione fiscale". Viene inoltre "semplificato il sistema delle imposte" e "attivato il protocollo" sul welfare. Saranno poi "garantite risorse per le infrastrutture nei prossimi anni" e il debito sarà "in discesa". Insomma, di tutto di più. "Si continua - si legge ancora nelle carte del ministro - la riqualificazione della spesa" pubblica e si rispettano "gli impegni di aiuto alla cooperazione e allo sviluppo". Nella legge finanziaria il governo introdurrà "riduzioni fiscali sulla casa".

Rapporto deficit/pil Il ministro conferma gli obiettivi di deficit-pil al 2,5% nel 2007 e al 2,2% nel 2008. Il debito sarà al 105,1% del Pil nel 2007 e al 103,5% nel 2008. L’avanzo primario del 2007 è il 2,4 e nel 2008 il 2,6; confermato il pareggio di bilancio nel 2011. Per il 2009, ha aggiunto Padoa-Schioppa, la stima sul rapporto debito/Pil è 101,5%, mentre per il 2010 dovrebbe calare al 99,4%. Dovrebbe quindi essere confermata la previsione, contenuta nel Dpef, di un debito pubblico sotto il 100% nell’arco di tre anni.

Sette miliardi aggiuntivi a disposizione Le risorse aggiuntive a disposizione del governo ammontano a circa 7 miliardi di euro, di cui 2/3 di maggiori entrate fiscali e il resto di minori spese. Padoa-Schioppa ha ricordato che la disponibilità aggiuntiva è stata certificata nel ddl di assestamento di Bilancio all’esame del Senato. "Ci sono 7 miliardi aggiuntivi, di cui 2/3 di maggiori entrate e la restante parte di minori spese. C’è - ha sottolineato quindi il ministro - un sovrappiù di risorse di cui possiamo disporre".

Sanità, dimezzata la crescita della spesa La spesa sanitaria è cresciuta del 6% l’anno per 6 anni fino a quando si è insediato l’attuale governo, ha detto il ministro dell’Economia, spiegando che ora, invece, "abbiamo fermato questa enorme massa di spesa e dimezzato il tasso di crescita".

La crisi dei mutui "La crisi dei mutui subprime non sappiamo quale effetto potrà avere. Può essere più negativo di quanto pensiamo. Dalle riunioni del Cicr (Comitato interministeriale per il credito e il risparmio, ndr) - ha aggiunto il ministro - le risultanza delle banche sono positive perché non c’è una esposizione, ma questo non significa che l’economia sia al riparo".

Inflazione in aumento Per il tasso d'inflazione è previsto "un lieve aumento nel 2008". Ha scritto nella documentazione che il ministro dell’economia ha depositato presso la Commissione bilancio della Camera. Tuttavia il Tesoro stima per i prezzi al consumo una "moderazione nel medio periodo, sotto il 2 per cento".